Ebelin concitarvi. Lo interruppe
Finalmente Ebelin; duplice tela
Come già svolto aveva agli adunati,
Svolse di novo al tentatore amico:
Qua la turpezza del tradir, là i vani
Sforzi a potenza e gloria, ove bruttata
È nazïon da lunghi odii fraterni.
Negli aneliti suoi s'ostinò il core
Di Guelardo in quel giorno, e seguì poscia
A ridir con sofistica, inesausta