Le sciocche turbe, e insiem con loro io stesso!

Così nel suo vaneggiamento infame

S'agita l'infelice, e non s'accorge

Che il re d'abisso più e più il possede;

Così travolve le apparenze ogn'uomo

Che a livor s'abbandoni:

Ecco Guelardo

Giunto ai reali di Bamberga ostelli;

Eccolo assaporante i nuovi onori,

Ma com'egro che, misto ad ogni cibo,