—Quali a me li dettasti. Oh cavaliero!
Dissigli, il signor mio, dopo ondeggiante
Con sè stesso luttar, cede al bisogno
Di ricordarti sua amistà, di sciorre,
Per quanto è in lui, quel gel, che rie vicende
Frapposto aveano fra il suo core e il tuo.
Io proseguir volea. Rise il superbo
Amaramente, ed esclamò: Non gelo,
Ma orrendo sangue è fra i due cor frapposto!—
Proseguii nondimen, tuoi decorosi