—Il sol non vede
Donna di me più dal suo sposo amata,
O buona Elina, e anch'io, quando al castello
È il mio signore, ed io filo cantando,
Spesso il miro al mio fianco, ed accompagna
La mia colla sua voce; e molte volte
Abbaian nel cortile i guinzagliati
Cani pronti alla caccia, ed alla caccia
Propizio è l'aer di levi nubi sparso,
Ed ei pur meco stassi, ed al cignale