De' prischi Saluzzesi e di Tommaso,

E la vittoria a tua prodezza arride.

Ma tu il fervido oprar del giovinetto

Dona pietosamente al supplicante

Suo genitor che in venti pugne il sangue

Versò pel nobil padre tuo, quand'esso

Con tanta gloria signorìa qui tenne.

—È tardi, o vecchio, e duolmene. In te accogli

Tutta la forza ond'è capace il core

D'un cavalier. Sovra quel legno pende