Castello il morto cavalier si tragga.
II.
Or da quel giorno d'ineffabil lutto
Rivolgiamo la mente oltre a sei lune,
E la mesta mia cantica, i solinghi
Pianti dell'orbo vecchio e di sua figlia
Commiserando, svolga altra vicenda.
Era una sera: alle vetuste mura
Del baron s'appresenta un fuggitivo,