Fremea la generosa in lui mirando

L'uccisor di Ioffrido e il formidato

Di Saluzzo oppressor, ma pïamente

Frenò il ribrezzo, e dal balcon la corte

Del castello accennando, a lui soggiunse:

—Ecco a' tuoi cenni un corridor: se lena

Ti basti, fuggi, e t'accompagni il cielo!

Clara sparve, ciò detto. E l'infelice

Tiranno—Angiol! gridò.—Poi diè dal core

Uno scroscio di pianto. Ed allor forse