Pentimento verace a lui fu strazio,

Le proprie atroci colpe rammentando,

E rammentando il giovine Ioffrido,

E quel misero cieco che appoggiato

Ad un alber credeasi, e gli grondava

Sovra la testa, ahi, di suo figlio il sangue!

Frettoloso Manfredo i doni tolse;

L'inaudita pietà benedicendo,

D'Aroldo cinse su le spalle il manto,

E quindi a pochi tratti il vide Clara