Dalla fenestra, che, al cortil venuto,

Con sembiante commosso intorno intorno

Iva gli occhi volgendo, e verso il cielo

In atto di preghiera ergea le mani,

Poi le briglie toccava ed era in sella.

Fermato ivi un istante, ad alta voce

Mise queste parole:—Aroldo! Aroldo!

Tu sol Manfredo hai vinto. Io del perduto

Seggio e de' vituperi onde vo sazio,

Consolarmi potrò; non potrò mai