Consolarmi d'aver tua nobil alma

Col più truce rigore insanguinata.

Udì il vecchio baron quel forte grido,

E balzò dalla seggiola esclamando:

—Figlia! il nemico nostro! il maledetto

Uccisor di Ioffrido!

E sul rugoso

Pallido volto del canuto il foco

S'accese del furore. A' piedi suoi

Clara gettasi allora, e gli palesa