Oh città, dove a riso apersi io prima

Il coro e a lutto e a speme ed a paura!

Oh dolci colli! Oh maëstosa cima

Del monte Viso, cui da lunge ammira

La subalpina, immensa valle opima!

Oh come nuovamente or su te gira

Lieti sguardi, Saluzzo, il ciglio mio,

E sacri affetti l'aër tuo m'ispira!

Nelle sembianze del terren natìo

V'è un potere indicibil che raccende