E spirti egregi ad onorarmi fersi,

Ridissi a me con palpito gagliardo

La saluzzese cuna, e mi ridissi

Che grata a me rivolto avresti il guardo!

E poi che in ogni Itala riva udissi

Mentovar la mia scena innamorata,

Ed ai mesti Aristarchi io sopravvissi,

L'aura vana, che fama era nomata,

Pareami gran tesor, ma vieppiù bello

Perchè a te gioia ne sarìa tornata.