Nella città ch'è in Lombardia regina,
E colà con anelito io volava.
E colà vissi, e colsi la divina
Fronde al suon di quel plauso generoso,
Che premia, e inebbria, e suscita, e strascina.
Oh Saluzzo! al mio giubilo orgoglioso
Pe' coronati miei tragici versi,
Tua memoria aggiungea gaudio nascoso.
Oh quante volte allor che in me conversi
Fulser gli occhi indulgenti del Lombardo,