Ch'essi alla cuna mia fossero omaggio.
Io alla rozza, ma buona alma straniera
Del carcerier pingea miei patrii monti,
E allor sua faccia apparìa men severa.
E m'esultava il sen, quando con pronti
Impeti d'amistà quel torvo sgherro
Commosso si mostrava a' miei racconti.
Pace allo spirto suo, che in mezzo al ferro
Umanità serbava! A lui di certo
Debbo s'io vivo, e a' lidi miei m'atterro.