E vive appena, ed indigente resta.

Qui soletto io mi volgo a destra, a manca,

Senza dolcezza di parole amate,

E fame ho spesse volte, e il pan mi manca.

Le melanconich'ore prolungate

M'empion l'alma di pianto e di paure,

E mi sfogo in ismanie sconsolate.

Amor la madre assai mi porta, e pure

Quando al tugurio torna e pianger m'ode,

Spesso le voci sue prorompon dure;