Talor mi batte, e duolo indi mi rode,

Sì che allor quasi affetto io più non sento,

E in maligni pensieri il cor mi gode.

Povera madre! il viver nello stento

Estingue nel suo spirto ogni sorriso,

Ed anch'io più cruccioso ognor divento.

Gesù, prendimi teco in Paradiso,

O tempra la tristezza che m'irrita,

E rasserena di mia madre il viso:

Fa ch'ella trovi ad allevarmi aïta,