Felice al pari di Lanciotto. Invidia

Avean di me tutti d'Italia i prenci:

Or degno son di lor pietà. Francesca

Soavemente commoveva a un tempo

Colla bellezza i cuori, e con quel tenue

Vel di malinconia che più celeste

Fea il suo sembiante. L'apponeva ognuno

All'abbandono delle patrie case

E al pudor di santissima fanciulla,

Che ad imene ed al trono ed agli applausi