Ma quando, o sommo giudice? Deh, affretta,
Sì che a me più non maledica il pio;
E l'amico fuggito alla vendetta
Dell'aspro fato, e i figli a lui rapiti
Sappian qual di me son parte diletta;
E il padre mio e la madre, incanutiti
Per me nel pianto, alzin la fronte ancora;
Chè i lor capei non fur da me avviliti
Nè il saran mai, per quanto oppresso io mora.
I versi erano in qualche armonia co' pensieri di Berardo; sebbene diverse dalle calunnie, che corrucciavano il giovane Longobardo, fossero quelle che egli sentia pesare sopra di sè. Villigiso se n'accorse; perocchè vide gli occhi di Berardo ardere di magnanimo sdegno, mirando parecchi de' circostanti, e più se medesimo; e quelle occhiate lo conturbavano e gli crescevano l'odio.