DELLI ROLONI, GRANCHI E DELLA FONTE DI CHE PARLA LA SANTA SCRITTURA[22].

Ivi, insu la riva del mare, si truova molti roloni e granchi: ivi è la fonte della quale parla la santa scrittura: Fons ortorum, puteus aquarum viventium. In questa città disse la Donna al nostro Signiore: Beatus ille venter qui te portavit, et ubera, quae suxisti. Ivi perdonò il nostro Signiore alla femmina Cananea. Innanzi a Tiro soleva essere la pietra sopra la quale stava el nostro Signiore predicando, e sopra a questa pietra fu edificata la chiesa di Santo Salvatore verso oriente.

DI SAPHON, SIDONAI, BARUTI, SIDONA E DAMMASCO.

È da otto leghe, sopra el mare. Saphon, o vero Siriputa di soddomensi. Ivi soleva dimorare el profeta Elia: ivi risucitò il figliuolo della vedova. E da Saphon alla città di Sidon è VI. leghe. E da questa città fu Dido che edificò Cartagine in Africa, e al presente si chiama Sidoni. Nella città di Tiro regniò Ageno padre di Dido. Da Sidon a Baruti si è X. leghe: da Barati a Sidonai è III. giornate; e da Sidonai a Damasco V. leghe. Chi vuole andare più di lungo per mare, e più aprossimarsi a Gierusalem, vada in Cipri al porto del Giaffo, e questo è il più propinquo porto alla città di Gierusalem, e non è altro che una giornata e mezo, che sono XVI. leghe.

DEL GIAPHO CHE EDIFICÒ IAPHET.

Questa città è chiamata Giaffo per un figliuolo di Noè chiamato Iaphet, el quale la edificò; ma al presente è chiamata Giaffo. E sapiate, che questa è la più antica città del mondo, però che innanzi al diluvio fu edificata.

DI ANDROMADES GIUGANTE.

Ancora lì pare dove fu appicato le catene di ferro, delle quale in prigione stette legato un gran gigante, detto Andromades innanzi al diluvio, el quale aveva una ischiena lunga piedi XL. Item, chi giugnie al sopradetto porto di Tiro, chi vuole va per terra infino a Gierusalem, e chi vuole vae da Tiro infino alla città di Dacon in uno dì. E soleva chiamarsi Acon Tolomanda, e già fu una città de' cristiani, o vero di Cicilia, assai bella: al presente è molta guasta. E viensi infino ad Acom per mare e sì vi sono VIII. leghe lombarde. E di Calabria infino alla cittade di Acom per mare sono Mille CCCº. leghe lombarde. E l'isola di Crete è nel mezo della via. Item, apresso alla città di Acom, verso il mare, sono stadii CCºXX. inverso el mare dalla destra parte: inverso el mezzo dì è el monte Cannello, ove dimorava Elia profeta. Qui fu trovato il primo ordine de' frati Carmelliti: el monte non è però molto grande nè alto, ma a piede di quel monte soleva essere una buona città di cristiani, che si chiamava Caiphas; imperò che Caiphas la edificò, ma ora è quasi tutta guasta. Dalla sinistra parte del monte Carmello è una villa chiamata Sapha, e in quel luogo giace il corpo di santo Iacopo e di santo Giovanni; e nel luogo dove nacquono è una bella chiesa.

DEL GRANDE MONTE, CHIAMATO LA SCALA DI ICHIRI.

E da lì infino al grande monte, chiamato la Scala di Ichiri sono stadi Cº. Item, qui appresso corre una piccola riviera, chiamata Belchoni. Quivi apresso è una fossa, Viemoni chiamata, e è tonda e larga Cº. cubiti, la quale è piena di granelle bianche lucente, delle quale si fa vetro bello e chiaro: qui viene la gente a torre di quele granelle per mare con nave, e per terra con carri; e quando questa fossa è vota, la mattina si truova piena come era di prima; e dentro a questa fossa sempre è vento e romore e rimescola le dette granella maravigliosamente; e chi mettessi alcun metalo in questa fossa fralle granelle, quelo metalo si convertirebe in grane o vero in vetro; e chi mettessi vetro fatto di quele granelle, si convertirebe in granelle come era in prima. Questa si è una bella città e popolata, e alcuni dicono che quela fossa è uno spiraglio di mare arenoso. Item, dal luogo sopra detto si va a la città di Palestina in IIIIº. giornate. Questa città fu di philistei, ora è chiamata Ghaza. Questa è una bella città, ricca e apopolata: e alquanto di sopra di questa città portò il forte Sansone le porte sopra uno alto sasso.