DELLA CITTÀ DI MECHA, DOVE GIACE MACHOMETTO.

Item, è la città di Mecha, la quale e pagani chiamono Iactalo, dove giace Macometto molto onorevolmente in un tempio, el quale e saracini chiamono Mocchia; da Babillonia minore, dove sta il Soldano, infino alla città di Mecha, sono giornate XXXII. E sapiate che il reame di Arabia è molto grande paese, ma troppi diserti vi sono, e in quegli diserti non si può abitare per difetto d'acque, perchè questa terra è tutta renosa e secha e sterile; onde non vi può esere veriditade[29] nè dolceza d'acqua, imperò vi sono tanti serpenti e diserti; e, se vi fusse fiume o fontana, la terra sarebe buona come in altri luoghi, e sarebe tutta popolata e abitata come altrove. Arabia dura da e confini del reame di Caldea infino a' confini d'Africa; e da l'altra parte confina colla terra de Idumea verso le confini di Betron. Nel reame d'Alida si è la degna città di Cartagine fondata per Dido, amica d'Enea, il qual signioregiò in Italia e Mesopotamia, e si tene con questi diserti ed è un gran reame.

DI AARON PADRE D'ABRAAM (sic) E D'EPHIEN, CHE FU GRAN TEOLOGO.

E in questo paese si è la città d'Aaron, ove dimorò el padre d'Abraam, e dove Abraam si partì, per comandamento de l'angelo. Di questa città fu Ephien, el qual fu un gran dottore in teologia, e un altro si fu chiamato Teofilo, il quale nostra Donna lo salvò dal nimico. E Mesopotamia dura dalla riviera d'Affrica fino al fiume di Tigris e Bereninta, però che tra questi dua fiumi è in mezo Babillonia, poi Caldea, poi Arabia. Caldea è un gran paese; nel quale paese, in Baldach sopradetto, soleva dimorare il Calipho, el qual soleva esere come imperadore d'Arabia, e papa e signiore in temporale e spirituale; e era successore di Macometto e di sua generazione. Questa città di Baldach era chiamata Sutbib; Nabuchdonosor la edificò, e qui stette Daniel profeta, e qui vide molte divine visioni, e qui fece la esposizione de' sogni. Ancora sappiate che anticamente solevano essere tre Califfi. Quello di Arabia e di Caldea dimorava in Baldach; e al Cairo, che è allato di Babillonia, dimorava il Calife d'Egitto, in quel medesimo castello dove dimora il Soldano. Dal Soldano in qua non sono più Califi, imporò che da lora in qua, il Soldano à usurpato quel nome, e fassi lui chiamare Califo per tutti gli altri. Item, sapiate, che in Babillonia minore, dove dimora il Soldano, si è la città del Cairo, con molte altre grandi e belle città; e sono poste l'una apresso all'altra. Babillonia sta presso alla riva di Sion altrimenti nominata Nillo[30], del quale scrive Lucano; el quale viene dal paradiso terrestre.

COME EL NILO CRESCE E DISCRESCE.

Questa riviera del Nillo ogni volta che 'l sole entra nel segnio del cancro, comincia a crescere e tutta via va crescendo mentre che il sole è in cancro e in lione, e crescie alle volte tanto, che si alza XX. cubiti o più, e allora fa gran danno alle vignie. Onde spesso viene nel paese gran carestia per troppa umidità; e simile, quando la riviera è troppo piccola, v'è carestia per difetto d'umido. Quando il sole entra nel segnio della vergine, scende a poco a poco il fiume infino a tanto che entra el sole nel segnio della libbra. Questa riviera vien correndo dal paradiso terrestre per mezo gli diserti d'India, poi entra sotto terra. Per lungo e gran paese corre sotto terra, e poi escie fuori d'una montagna che si chiama Aloch, la quale è tra India e Tiopia, dilungi dall'entrata di Etiopia trenta giornate. E quella tal montagna circunda Etiopia e Mortagia, e va dilungo, costeggiando la terra di Egitto, insino alla terra dello Imperadore, che è nella fine d'Egitto; e quivi si sparge in mare. E intorno alla detta riviera vi stanno molti uccelli chiamati ibis.

DEL PAESE D'EGITTO, E DE LA CAGIONE PERCHÈ QUIVI SONO UOMINI ASTRONOMI.

Egitto è un lungo paese e stretto perchè non si può distendere per mancamento d'acqua, sì che tutto el paese è tanto lungo dalla riviera, quanto l'acqua può bagniare la terra e adacquarla, e tanto el paese è largo, perchè quivi piove nulla o poco, e lì non possono avere acqua, se non da quella riviera; e perchè in quel paese non piove, se non rade volte, però l'aere è puro e chiaro; e però quivi sono di buoni Astrolagi, però che non truovono nuvole che gl'impaccino. Item, la città del Cairo è maggiore che quella di Babillonia ed è posta alquanto di sopra alla riviera sopradetta verso e diserti. In Egitto sono due parte, alta e bassa; l'alta verso Etiopia, e la bassa verso Arabia. In Egitto è la terra di Ramasa e quella di Iessem. Egitto è un forte paese per cagione dell'aspre montagnie che con gran fatica si passono. In Egitto, inverso oriente, è il mar rosso, il quale dura infino alla città di Cascon; e verso occidente è la terra di Libia, la quale è terra secca e sterile perchè ella è troppo calda; et è la terra chiamata Such, et è verso mezzo dì di Etiopia e verso Bisa e verso el diserto, e dura fino a Siria, e così è il paese forte da ogni canto. Egitto è di lungheza bene xv. giornate e più di largo tanto.

DELLE ISOLE D'EGITTO E DELLI NUBIANI CHE NASCONO NERI COME MÔRI.

E tra Egitto e Nubia sono bene XII giornate del diserto. Sono e nubbiani cristiani; nascono neri come môri per la grande calidità del sole. Item, in Egitto sono V. province; l'una è chiamata Saith; l'altra Damaser; l'altra Resit, la quale è una isola fatta per lo Nilo; l'altra Allaprandia; l'altra, la terra di Damiata. Damiata soleva esere molta forte città, ma perchè e cristiani la conquistorono due volte, e' saracini la conquistorono due altre volte, la disfeciono e edificorono un'altra città più lontana dal mare, la quale e' chiamorono Damiata nuova; sì che ora niuno dimora nell'altra Damiata. Quivi si è uno de' porti d'Egitto e l'altro d'Alesandria, la quale è molto forte città; ma ella non à punto d'acqua, salvo quella del Nilo, che v'è condotta per vie sotto terra: e ànno le loro citerne sotto l'acqua[31]. In Egitto sono poche forteze, imperò che il paese è forte per sè stesso. Dentro e diserti d'Egitto, già gran tempo fu uno valente romito il quale scontrò uno gran mostro, il qual di sopra aveva forma d'uomo infino al bellico con III gran corna nella testa, e di sotto aveva figura di capra.