Qui nel muro, a lato a la porta, è una pietra de la colonna, a la quale il nostro Signiore fu flagellato; però che quivi fu la casa d'Anna, che a quel tempo era vescovo de' giudei. Ivi fu Cristo battuto, flagellato, ferito e vilmente trattato. In questo luogo medesimo il rinnegò san Piero tre volte inanzi che 'l gallo cantassi; e quivi è una parte della tavola sopra la quale cenò el nostro Signiore co' suoi apostoli, quando dette loro la propia carne e il propio sangue in forma di pane e di vino. E di sotto da questa cappella per XXXIII. gradi è il luogo dove il nostro Signore lavò e piei a' suoi apostoli, e ora è ivi el vaso ove era l'acqua, che quivi da lato a quel vaso fu soppellito santo Stefano. E ivi è l'altare ove udì la nostra Donna gli angioli cantar messa. Qui primamente, dapoi la resuresione, aparve il nostro Signiore agl'apostoli, sendo le porte serrate, e disse loro: Pax vobis; e più inanzi nel monte Sion aparve el nostro Signiore a san Tommaso appostolo, e sì gli fece tocare le sue piaghe, l'ottavo dì dopo la resuresione; in su que l'ora conobe el certo san Tommaso, e disse: Dominus meus et Deus meus! In quella medesima cappella, apresso de l'altare grande, stavono gli apostoli el dì de la Pentecoste, quando lo Spirito Santo discese in forma di fuoco. Qui celebrò el nostro Signiore la pasqua co' suoi apostoli: qui dormì san Giovanni sopra il petto del nostro Signiore Iesù Cristo, e, dormendo, vide molti segreti del nostro Signiore.

DEL MONTE SION DOVE ERONO SOPPELLITI DAVIT ET SALAMONE E MOLTI ALTRI RE.

El monte di Sion è dentro la città, e la città è più forte da questo canto che altrove, però che a piè del monte è un bel castello forte, che fece fare el Soldano. Nel monte Sion furono sepulti il Re Davit e il Re Salamone e molti altri Re di Gierusalem; e ivi è il luogo dove e giudei volono gittare giù il corpo di nostra Donna, quando gl'apostoli lo portavono a soppellire nella valle di Iosaphat; e ivi è il luogo ove pianse san Piero teneramente, da poi che gl'ebe rinnegato il nostro Signiore.

QUI FA MENZIONE DI MOLTI ALTRI LUOGHI SANTI E DIVOTI.

Dalla cappella sopradetta, a una gittata d'una pietra, è un'altra capela dove il nostro Signiore fu giudicato a morte: e ivi, asai presso, è la casa di Caiphas. Da questa capela, per l'andare di Cº. e XX. passi, verso uriente, è una cava profonda, di sotto alla fossa, che si chiama la Galilea del nostro Signore. Item, ivi si nascose san Piero poi che rinnegò Cristo. Item, tra 'l monte di Sion e il tempio di Salamone, è i luogo ove il nostro Signore risucitò la giovinetta ne la casa di suo padre. Di sotto al monte di Sion, verso la valle di Iosaphat, è una fontana chiamata Natatoria siloe: ivi presso è el battesimo, ove fu lavato il nostro Signiore: ivi fece vedere il nostro Signore il cieco; e ivi fu sepelito Isaia profeta. Item, dietro a la Natatoria siloe, è una immagine di pietra anticamente lavorata, che fece fare Assalon, e così si chiama la immagine d'Assalon, ed è assai presso al Sambuco, dove Giuda s'impicò disperato, perchè aveva fatto tradimento contro al nostro Signore; ma sapiate che questo non è quell'albero propio a che s'apicò Giuda, ma è uno rinasciuto di quelle medesime radice del primo. Anco qui dallato v'era la sinagoga, dove lo vescovo de' giudei e gli farisei ragunavano e tenevano il loro consiglio; e quivi fu dove Giuda gittò i trenta danari in loro conspetto, dicendo, che egli aveva peccato a tradire el nostro Signore. Ivi allato fu la casa degli apostoli Filippo e Iacopo Alpheo. Da l'altra parte del monte Sion, inverso mezo dì, oltre alla valle, al gittare d'una pietra, si è Acheldemach, che vuol dire campo di sangue. Quivi furono trovati e XXX. danari, de' quali fu venduto el nostro Signore. In questo campo sono molte sepulture de' cristiani, però che ivi si solevono soppellire e pellegrini, e sono ivi molti oratorii e cappelle e romitorii, ove solevono dimorare eremiti. Di là, inverso oriente, a CCº. passi, V'è il sipolcro de lo spedale di san Giovanni, dove si solevano metter l'ossa de' morti. Item, da Gierusalem verso le parte d'occidente, a una lega, è una chiesa, dove nostra Donna si scontrò e salutò Lisabeth sua cugina, madre di san Giovanni Batista, che erono tuttadue gravide. E alora san Giovanni si mosse nel ventre de la madre, e fece riverenzia al suo Creatore, el quale lui non aveva ancor veduto. Di sotto l'altare di detta chiesa è il luogo dove Santo Giovanni nacque, e da quella chiesa a una lega è el castello di Emaus. Quivi ancora si dimostrò il nostro Signiore a duo discepoli, dopo la resurresione. Item, della parte di Gierusalem, a CCº. torse, è una chiesa, dove soleva esere la cava del lione.

DI XXII. MARTORI E QUALI RAGUNÒ EL LIONE PER VOLONTÀ DI DIO EN NUNA NOTTE, E DEL MONTE GIOGLIA, DOVE GIACE SAMUEL PROFETA.

E di sotto a questa chiesa, a XXX. gradi a basso, furono soppelliti XXII. martori nel tempo del Re Cosdroe[58], i quali i lione ragunò tutti in una notte per volontà di Dio e nascose in terra. Item, da Gierusalem è 'l monte di Gioglia a due leghe, molto bello luogo e dilettevole e dilicato. Ivi giace santo Samuel profeta in una bella tomba; e chiamasi quello monte di Gioglia, perchè dona letizia al core de' pelegrini che vanno per questo monte, perchè di qua vegono prima la santa città di Gierusalem e il monte Oliveto e anche la valle di Iosaphat apresso le mura della città, come io v'ò detto di sopra. Nel mezo di quela vale è un fiume, che è una piccola riviera, che si chiama el torrente di Cedron; e sopra questa riviera giaceva l'albero della croce a modo di passaggio: e ivi apresso è una fossata, ove è sotterato ora il piede della colonna ove fu primamente flagellato el nostro Signiore, però che in più luoghi lo flagellorono e vilanamente el trattorono.

DELLA CHIESA DI NOSTRA DONNA, E DEL TEMPO CHE AVEVA QUANDO MURÌ.

Item, nel mezzo della valle di Iosaphat è la chiesa di nostra Donna, XLIIIIº. gradi sotto terra; e aveva nostra Donna anni LXXII. quando passò di questa vita: e da lato di nostra Donna è uno altare, dove el nostro Signore perdonò a Piero tutti i suoi peccati. Ivi da lato, inverso occidente, di sotto è uno altare e una fonte che viene dal fiume del paradiso; e sapiate che questa chiesa è molto bassa sotto terra e quasi tutta sotto terra, ma perchè Gierusalem è stata più volte distrutta, e le mura abattute, la valle è ripiena di terra, e così la terra è alzata, e la chiesa abbassata, e però è la chiesa bassa. E questo è ben credibile; e alcuni m'ànno detto comunemente, che da poi che la nostra Donna fu soppelita, la terra ivi d'intorno per sè stessa è caduta; e ancora dicono, che sanza dubio ela crescie tutta via. E in questa chiesa di nostra Donna solevono esere monaci neri, che avevono uno abbate. Assai apresso di questa chiesa si è una cappella allato, e sì è chiamata Gethsemani: ivi fu 'l nostro Signore baciato da Giuda: ivi fu preso da' giudei: ivi lasciò il nostro Signiore i suoi discepoli quando andò a adorare inanzi alla sua passione, e pregò, dicendo: Pater mi, si possibile est, transeat a me calix iste: e quando tornò, trovò e discepoli adormentati. E nel sasso dentro la cappella si vegono ancora e segni del dito del nostro Signiore a che modo lui s'apogiò colla mano al sasso, quando e giudei lo vollono pigliare. E di là inverso a mezo dì, al gittare d'una pietra, è una capela, dove el nostro Signiore gittò gocciole di sangue: è assai presso alla tomba del Re Iosaffat, dal quale la valle piglia el nome. Questo Iosafat fu Re di questo paese, e fu convertito per un romito, e fu valente uomo, e fece di molti beni. E di là, a uno tratto d'arco, verso mezo dì, è la chiesa ove santo Iacopo e Zacheria profeta furono sepolti. Item, al di sotto di questa valle è il monte Oliveto, ed è così chiamato, perchè ivi sono molti ulivi. Questo monte è più alto che non è la città di Gierusalem, e però di questo monte si può vedere quasi tutte le contrade di Gierusalem; e tra questo monte e la città non è altro che la valle di Iosaphat, la quale non è molto larga. Da questa montagna salì el nostro Signore in cielo el dì della Ascensione, e ancora si vede la forma del suo piè sinistro nella pietra: ivi è una bella chiesa, ove soleva esere una badia di monaci regolari.

QUI SI FA MENZIONE D'ALCUNI LUOGHI SANTI.