E di qui a XXVIII. passi si è una pietra sopra la quale il nostro Signiore soleva sedere e predicare le sette opere della misericordia, dicendo: Beati pauperes spiritu: e ivi insegniò agli apostoli el Pater Nostro, e con lo propio dito lo scrisse nella pietra. E assai apresso è una chiesa di santa Maria Egiziaca, e ivi giace ella in una tomba. E di là, inverso oriente a III. tratti d'arco, è Bethfage, ove el nostro Signiore mandò san Piero e san Iacopo per trovare l'asina el dì di pasqua fiorita. Ivi salì sopra a l'asina e scese del monte. Inverso oriente è un castello chiamato Bethania: ivi dimorava Simone lebroso; ivi dette albergo al nostro Signiore, e dipoi fu battezato da gli apostoli e chiamato Giuliano; el quale dapoi fu fatto vescovo. E questo santo Giuliano è quelo che è da molti cristiani chiamato per buono albergo. In questo luogo perdonò el nostro Signiore a Maria Maddalena: ella ivi gli lavò e piedi colle propie lagrime, e colli propi capegli gli rasciugoe, e pianse e suoi peccati. Qui el nostro Signiore risucitò Lazero quatriduano, el quale era fratello di Maria Maddalena e di Marta. Ivi dimorava Maria Cleofe serva del nostro Signiore[59]. Questo castello è dilungi da Gierusalem una lega. Item, discendendo del monte oliveto è il luogo ove pianse il nostro Signore sopra Gierusalem: dallato è il luogo ove nostra Donna aparve a santo Tomaso dopo la sua assunzione e donògli la sacra sua cintola: e questo luogo è assai presso la pietra dove el nostro Signore sedeva spesso a predicare; e ivi propio, come si dice, sarà el giudicio, cioè el dì del giudicio. Item, apresso al monte Uliveto è il mare di Galilea, dove gli apostoli erono ragunati quando Maria Madalena li venne annunziare la resurresione del nostro Signiore. Nel mezo la via, tra il monte Uliveto e quel di Galilea, è una chiesa dove gli angioli nunziarono a nostra Donna la morte propia. Item, da Bettania a Gerico si à V. leghe. Ierico soleva esere una bella città e buona, ma ella fu distrutta, sì che ora non è altro che una piccola villetta. Iosuè prese questa città per divino miracolo, e per comandamento de l'angiolo maladisse chiunque la edificherà. Di questa città fu Zacheo, quello che salse sopra a uno albero secco moro per vedere el nostro Signore, però che per la sua piccoleza nol potea vedere fralle altre gente. Di questa città scampò Raab, la qual fu femmina comune solamente con quegli del suo lingnaggio, perchè ella si aveva nascosi e scampati di morte e messaggi di Israel; e di ciò n'ebe el merito come dice la Scrittura. Qui recipit prophetam in nomine meo, mercedem accipiet. Così fece ella, perchè ella profetezò a questi messaggi, dicendo: Novi quod Dominus tradiderit, vobis dabit terram hanc. E così poi Salomon, figliuolo di Nason, la tolse per moglie, e fu valente femina e serva di Dio. Item, chi vuole andare da Bettania al fiume Giordano, sì va per una montagnia diserta, ed è ivi apresso a una giornata.

DEL MONTE DOVE DIGIUNÒ EL NOSTRO SIGNIORE E FU TENTATO.

E da Bettania, inverso oriente, si va alla gran montagnia, dove el nostro Signiore digiunò XL. dì: sono VI. leghe, e sopra questa montagna fu portato el nostro Signiore, e ivi fu tentato dal nimico, dicendo: Dic ut lapides isti panes fiant. In quel luogo medesimo sopra el monte soleva esere una bella chiesa, ma fu abattuta e abandonata, e ora non è altro che uno eremitorio abitato da una maniera di cristiani chiamati giorgini. E sopra questa montagnia abitò Abraam gran tempo, e però è chiamato el giardino d'Abraam. Tra 'l giardino e la montagnia corre un piccolo fiume d'acqua, la qual soleva esere amara, ma per la benedizione d'Eliseo profeta l'acqua diventò dolce e buona per bere. A piè di questa montagnia, verso el piano, è una gran fontana che entra nel fiume Giordano. Da questa montagnia infino a Gerico, andando inverso al fiume Giordano, non v'è altro che una lega. Item, sopra el camino di Gerico sedeva el cieco che gridava: Giesù, figliuolo di David, miserere mei; el quale incontanente ricevette la vista. Item, dilungi da Gerico due leghe, è il fiume Giordano: apresso a una lega è una chiesa di santo Giovanni Batista, dove e' battezò el nostro Signiore; e ivi a lato è la chiesa di Geremia profeta. Da Gerico infino al mare morto sono tre leghe: intorno a questo mare morto cresce assai allume. Tra Gerico e questo mare è la terra de' Gadi. Qui soleva crescere el balsimo, ma uno califfo fece levare gli albucegli e portargli in Bambillonia, e là ancora si chiamono le vite de Engadi; e da uno lato di questo mare, discendendo da Arabia, è il monte di Anobitani, dove è una cava chiamata Carva. Sopra questo monte Balath, figliuolo di Beor, condusse Ballaam sacerdote per maledire el popolo di Israel.

DELLA NATURA DEL MARE MORTO, E DELLA LUNGHEZZA SUA.

Questo mare morto divide la terra di Giudea da la terra di Bagata[60] a quella d'Arabia. L'acqua di questo mare è amara molto e salsa, e la terra che è bagnata di questa, mai più non fa frutto; e la terra che v'è d'intorno spesso si muta di colore. Questa acqua gitta fuori de' suoi termini pesci di spalto a modo d'uno cavallo grosso; e questo è per ogni dì. E in ogni parte d'intorno, da questo mare infino a Gierusalem, sono ccº. grandi istadi. Questo mare dura dilungi VII. C. e LXXX. stadii, ed è largo C º. L. ed è chiamato Mare morto, perchè non corre mai, perchè è uno stagnio che nè uomo nè animale può murire in questo mare; e questo è stato più volte esprementato, perchè alcuna volta vi sono stati vivi IIIIº e V. giorni uomini che non anno potuto murire, però che questo mare non ritiene cosa veruna; e non si può bere di questa acqua, e chi vi mettessi ferro, e' si starebbe a galla di sopra; e chi vi mettessi piume, anderebono al fondo. E tutte questo cose sono contra natura. E allato a questo mare sono di molti alberi che portono pomi bellissimi e molto coloriti, e paiono maturi; ma chi gli taglia e rompe pel mezo, non vi truova altro che cenere, in significazione che per la giustizia di Dio le città e le terre arsono di fuoco infernale. Alcuni chiamono questo mare il lago di Alfacide, alcuni el fiume del diavolo e alcuni il fiume puzolente, perchè l'acqua è brutta e puza. E poi in questo mare si abissorono per la giustizia di Dio V. città, cioè Soddoma, Gomorra, Aldama, Seloim e Segor per lo peccato soddomitico che tra loro regnava. Ma Segor, pe' prieghi di Lotto, fu lungo tempo difesa, perchè era posta alquanto sopra una montagnia: e quando el mare è tranquillo e 'l tempo è chiaro, si vegono sotto l'acqua le mura della città. In questa città stette un tempo Lotto, e ivi fu inebriato da le sue figliuole, e poi dormì con esse e generò due figliuoli, Moab e Amon; e la cagione perchè le figliuole inebriorono il padre loro fu a ciò che giacesse co loro, però che loro non vedevono altro uomo che suo padre; e credendo che tutto il mondo fussi sobissato come erano quele città, come fu nel tempo del diluvio di Noè, vollono giacere con suo padre per ristorare e multiplicare el mondo; ma Loth non sarebe giaciuto colle figliuole se non fussi stato inebriato. La montagnia, ch'è sopra di Segor, era chiamata in quel tempo Edom, e poi fu chiamata Seir, e poi Idumea. Item, dalla parte destra di questo mare è la moglie di Loth diritta a modo d'una pietra di sale, perchè ella si guardò a dietro quando le dette città si profondorono. E questo Loth fu figliuolo d'Aram, fratello d'Abraam: Sarra, moglie d'Abraam, e Melcala, la moglie di Nacor, furono sorelle del detto Loth. Sarra aveva Lxxx. anni quando Isaac fue generato in lei, e Abraam aveva già auto un altro figliuolo chiamato Ismael di XIIIIº. anni, ingenerato di Agar sua cameriera. E quando Isaac ebe VIII. dì, Abraam il fece circuncidere; e così Ismael, che aveva XIIIIº. anni; e per questa cagione e giudei che discendono d'Abraam si fanno circuncidere l'ottavo di; e i saracini, che sono discesi da Ismael, si fano circuncidere nel xiiiiº. anno. Item, questo mar morto entra nel fiume Giordano: ivi si perde, perchè più oltre non corre, e ivi entra propio di lungi una lega del fiume Giordano da la chiesa di santo Giovanni Batista, verso occidente. Alquanto di sopra, dove comunemente si bagnono e cristiani, e a una lega di lungi dal fiume Giordano, è la riviera di Loth, la quale passò Iacob venendo di Mesopotania.

DEL FIUME GIORDANO, E DEL LUOGO OVE FU SOPPELLITO IOB, E ALTRI LUOGHI.

El fiume Giordano non è molto grande nè molto profondo, ma mena di buon' pesci, e viene dal monte Libano, da due fonti chiamati Gior e dam; e da queste due fonti prese el nome del fiume Giordano: e passa per un lago, che è chiamato Maron. Poi passa per lo mare di Tiberia, e passa sotto le montagnie di Gelboe; e ivi, dall'una costa e l'altra della riviera, sono molte belle valle. E durono le montagnie di Libano di lungi infino al diserto di Pharaam. Queste montagnie dividono il reame di Soria infino al paese di Finice. Sopra di questi monti crescono cedri altissimi, e portono pomi grossi e lunghi, ed è la grosseza come el capo d'un uomo. Questo fiume Giordano divide la terra di Galilea da la terra di Idumea e la terra di Bostorum, e corre sotto terra un gran pezo infino a un gran piano e bello, chiamato in saracinesco Meldam, che vuol dire in nostra lingua, fiera, overo mercato; però che 'n questo piano spesse volte si fanno fiere; e ivi ritorna l'acqua grande e lata. Quivi in questo piano si è la tomba del pazientissimo Iob. In questo fiume Giordiano fu Cristo battezato, e ivi fu udita la voce del padre, dicendo: Hic est filius meus dilectus. E lo Spirito Santo discese sopra lui in forma di colomba, e così a questo battesimo fu tutta la Trinità. Pel mezo di questo fiume pasorono e figliuoli di Israel ad piedi sciutti; e ivi missono pietre per lo miracolo di Dio che aveva da parte ritratte e sostenute l'acque. In questo fiume Giordano si lavò Naaman di Siria, uomo molto ricco, ma lebroso, e fu subito guarito. Intorno al fiume Giordano son molte chiese, ove abitavono molti cristiani. Ivi apresso è la città di Hai, la quale fu assalita da Iosuè e presa. Item, le valle del fiume Giordano e di Mambre sono molte belle. Item, dalla montagnia sopradetta, dove el nostro Signiore digiunò XL. dì, a due leghe dilungi, verso Galilea, è un bello e alto monte, sopra el quale el nimico portò el nostro Signiore la terza volta per tentarlo, e di quivi gli mostrò tutto il piano del paese, dicendo: Tutto ciò che tu vedi, ti darò, se tu t'inginocchi e adorera' mi. Item, dal mare morto andando verso oriente, fuori de' confini della terra di promissione, è un bello castello e forte nel monte, el quale è del Soldano, e chiamasi in saracinesco Baruth, che vuol dire in nostra lingua, ponte Reale. Questo castello fece fare Baldelorin Re di Francia, el quale conquistò questo paese, e dentro vi misse cristiani per guardarlo; e però fu chiamato Monte reale. E di sotto a questo castello è una villa, chiamata Sobeccha: ivi d'intorno dimorono molti cristiani sotto trebuto; e da qui, infino a Nazareth in Gierusalem, sono tre giornate, e vassi per la provincia di Galilea, per Ramata, per Sophonia, e per lo alto monte di Effraym, dove Elena e Anna (sic) madre di Samuel profeta dimoravono. Qui nacque questo profeta e fu soppellito al monte di Giorgia, come di sopra dissi. Da poi si va a Sillo, dove da Helia profeta fu custodita l'arca di Dio insieme colle sante reliquie; ivi faceva sacrificio il populo di Ebron al nostro Signore: ivi gli renderono i loro doni: ivi parlò Iddio a Samuel e rivelogli la mutazione dell'ordine del sacrificio del sacerdozio e del misterio del sacramento. Assai apresso, a la sinistra, è Gabbaom, e dallato è Rama e Beniami, de' quali luoghi parla la Scrittura. E poi vassi per Sichem, altrimenti chiamata Sichar, nella provincia de' Samaritani. Ivi è una bella valletta e fruttuosa; e ivi è una molto bella e buona città, chiamata Neopoli; e di qua a Gierusalem a una giornata è una fonte, dove parlò Giesù alla sanmaritana: e ivi soleva esere una chiesa, ma è stata abandonata e abattuta: e allato a questa fonte fece fare Roboas due vasi d'oro, e sì gli faceva adoperare; e a un pose nome Adam e a l'altro Bethel. Item, a una legha dalla città di Siccar è la città di Luza. In questa città dimorò Abraam un gran tempo. Siccar è X. leghe di lungi da Gierusalem, ed è chiamata Neopoli[61], che vuol dire città novella; e quivi è la sepultura di Ioseph figliuolo di Iacob, il quale governò Egitto; e gli giudei vanno in pellegrinagio in quello luogo divotamente, perchè e' portorono d'Egitto l'ossa sua e quivi le sopelirono. In questa città fu Reina la figliuola di Iacob, chiamata Dina, per cui e dua frategli uccisono molte persone e assai male feciono nella città. Ivi da lato è il monte di Garisim, ove e samaritani adoravono. Item, in su questo monte volle Abraam sacrificare il suo figliuolo Isaach; ivi dallato è la valle di Dotaim, e ivi è la citerna dove fu gittato Ioseph da' frategli inanzi che lo vendessono: e questo è dilungi due leghe da Siccar. Di là si va a Sanmaria, che ora si chiama Sabasta; e questa è la principal città del paese, e giace tra' monti a modo che fa Gierusalem. In questa città fu la sedia de le XII. tribù di Israel, ma la città non è ora sì grande come soleva: ivi fu sepolto san Giovanni Battista fra' due profeti, Eliseo e Abdam; ma egli fu dicapitato nel castello di Macharim appresso il mare morto; e poi fu da' suoi discepoli trasportato e sotterrato in Sanmaria.

COME GIULIANO APPOSTATA FECE ARDERE EL CORPO DI SANTO GIOVANNI E GITTARE LA CENERE AL VENTO.

Questo Giuliano Apostata fece ardere l'ossa sua, e gittare la cenere al vento, ma rimase intero el dito, col quale mostrò il nostro Signiore Giesù Cristo, dicendo: Ecce Agnus Dei; però che mai non potè ardere: e questo dito fece santa Techia vergine mettere in questi monti, ove ora se ne fa gran festa.

COME TEODOSIO IMPERADORE TROVÒ IL CAPO DI SAN GIOVANNI BATISTA.