Questa santa croce avevono gli giudei sotterrata nel sasso del monte Calvario, e quivi stette dugento anni e più, tanto che fu ritrovata per santa Elena, madre di Gostantino, imperadore de' romani. Questa Elena fu figliuola del Re di Inghilterra, la quale a quel tempo era chiamata la gran Bertagnia; e questa donna la prese per moglie Gostantino per sua grande bellezza, e fu quando e' fu in queste parte.

DELLA GRANDEZA DELLA CROCE.

Potete sapere che la croce del nostro Signore era lunga otto cobiti, il traverso era 3. cubiti e mezo. Una parte delle ispine, delle quali lui fu incoronato in su la croce, e uno delli chiovi, e 'l ferro della lancia e molte altre reliquie sono in Francia nella cappella del Re. La corona è in un vasello di cristallo molto bene lavorato, perchè uno Re, gran tempo fa, comprò queste reliquie da' giudei, le quali aveva lo imperadore impegniate per bisognio d'ariento che aveva.

DELLA CORONA DELLE SPINE.

Ma se alcuno dicesse, che quella corona è di spine, sappiate, che ella è di giunchi marini bianchi, e quali pungono come sproni acutissimi; e ciò dico, però che l'ò veduta e risguardata diligentemente per più volte, e quella di Parigi è quella di Gostantinopoli, perchè l'una e l'altra fu tutta una corona intortigliata e fatta di giunchi; ma questa è separata, e partita, e fatta due parte; e l'una è a Parigi, l'altra si è a Gostantinopoli: e io ò una di queste preziose spine, che pare una spina bianca; e fummi donata per grande spezialtade, imperò che ve ne sono molte di rotte nel vasello, ove sta la corona, le quale si rompono quando el vasello si muta ed è portato a vedere a gran signiori. E sapiate che quando el nostro Signiore fu preso la notte e fu menato nel giardino nascosamente, e' fu esaminato diligentemente; e ivi feciono derisione e riprensione di lui, e gli cattivi giudei gli feciono una corona delle bianche [spine] d'uno albero molto spinoso che crescie nel sopradetto giardino e aveva gran foglie; e gli messono le spine inverso la testa, e tanto duramente gliele compressono, che 'l prezioso sangue cascò da ogni parte per la faccia e per lo collo e per le spalle.

DELLA VIRTÙ CHE ÀNNO LE SPINE DELLE QUALI FU FATTA LA CORONA AL NOSTRO SIGNIORE.

E quelle cotali spine erono bianche, imperò che la bianca spina à più virtù, perchè chi ne porta una bianca sopra lui, non teme nè folgore, nè saetta, nè tempesta, nè altro; e alla casa, ove è, il cattivo spirito non ardisce aprossimare. In questo giardino lo rinnegò san Piero tre volte. Dappoi fu menato il nostro Signiore dinanzi al vescovo e maestro delle legge in uno altro giardino, e ivi fu di nuovo esaminato e schernito e vituperato. E ancora fu incoronato d'un'altra corona di spina bianca, la quale si chiamava lerbris, che era in quello giardino, la quale ancora aveva molte virtù; e delle sue foglie si fa buono colore verde. Dappoi fu menato nel giardino di Caifas, e ivi fu coronato d'un rosaio salvatico. E poi fu menato nella camera di Pilato, el quale era giudice, per esaminarlo. Ancora ivi era incoronato di giunchi marini. Ivi lo posono in su nuna sedia e vestironlo d'un mantello di purpura, e sì gli feciono una corona di questi giunchi. E ivi si inginochiorono, sbeffandolo, schernendolo, e dicendo: Dio ti guardi, Re de' giudei! E questa corona fu quella la cui metade è a Parigi e l'altra metade è a Gostantinopoli insieme colla quale il nostro Signiore fu posto in croce e morto. Per la qual cosa si dè tenere questa corona più cara e più preziosa che niuna altra. E l'asta della lancia à lo imperadore della Magnia, ma el ferro si è a Parigi; e lo imperadore medesimo di Gostantinopoli dice avere el ferro della lancia. Io l'ò veduto ed è assai più largo che quello che è a Parigi.

In Costantinopoli giace el corpo di santa Anna.

Item, a Gostantinopoli giace la madre di nostra Donna, la qual santa Elena fece portare di Gierusalem.

DEL CORPO DI SANTO GIOVANNI GRISOSTIMO.