Quivi dimora comunemente lo 'mperadore di Grecia. Là è la più bella e nobile chiesa del mondo, la quale si chiama Santa Soffia.

DELLA IMMAGINE DI IUSTINIANO IMPERADORE.

E dinanzi a questa chiesa è la immagine di Iustiniano imperadore di rame dorato, e sta a cavallo, coronato; e soleva tenere un pomo dorato e tondo nella mano, ma, già gran tempo, è caduto; e dicono alcuni, che ciò significa che lo imperadore à perso gran parte della sua terra e di sua signioria, perchè lui soleva essere imperadore de' Romani e di Grecia e di Asia e di tutta la terra di Soria e della terra de' giudei, ne la quale è Gierusalem, e della terra d'Egitto, di Arabia e di Persia maggiore, Grecia e di tutta la minore Asia e di tutta la terra di Soria e dell'India nella quale è la città di Ierusalem. Ma ora egli à ogni cosa perduto, salvo che Grecia, che si tiene solamente. Ma furono alcuni che gli volsono rimettere quello pomo in mano, nè mai gliene poterono fare tenere. Quel pomo significava la Signioria, che egli aveva in questo mondo; il quale è ritondo: e l'altra mano tiene levata verso l'oriente[9] in segno di minacciare li mali fattori. La detta imagine sta sopra a uno gran sasso di marmo.

IN GOSTANTINOPOLI È LA CROCE DEL NOSTRO SIGNIORE.

In Costantinopoli è la croce del nostro signiore messer Iesù Cristo colla vesta sanza cucitura e la spugnia e la canna colla quale gli fu dato bere fiele e aceto in su la croce; e alcune gente si pensono, che la metà di questa croce sia in Cipro in una badia di monaci. E quella croce che è in Cipro è quella dove Dismas, ladrone buono, fu morto; ma ogni uomo non lo sa, ed è mal fatto che, per lo utile delle offerte, che ciò facciano, o vero diano a intendere, che quella è la croce del nostro signiore. Ma sappiate, che la croce del nostro signiore è di 4. maniere di legnio, sì come è scritto in questo verso seguente: In cruce sunt palma, cipressus, cedrus, oliva. El pezo che era dricto, da terra infino alla cima, fu di cipresso; quello che era a traverso, nel quale erono chiavate le mane, era di palma: el troncone, fitto dentro nella terra, cioè nel monte Calvario, el quale era perforato e incastrato per tenere il piede della croce, era di cedro; e la tavoletta di sopra al capo, la quale era lunga un piede e mezo, dove era scritto in ebreo greco e latino, era di olivo.

LA DESCRIZIONE DELLA CROCE.

E feciono li giudei la croce di queste quatro maniere di legnio, perchè egli si credovono, che 'l nostro signiore dovesse tanto pendere in su la croce, quanto el corpo potessi durare; e però feciono il piede di cedro, perchè il cedro non si marciscie in terra nè in acqua, e egliono volevono che durassi lungamente. Ancora si credevano gli perfidi giudei, che 'l corpo del nostro signiore Iesù Cristo dovessi putrefarsi e marcire, e imperò feciono el pezo lungo della croce di cipresso, el quale è odorifero, a ciò che 'l fetore non agravassi quegli che passavono. El traverso sopra detto fu fatto di palma, perchè nel vecchio testamento, quando alcuno aveva vittoria, era incoronato di palma; e perchè e giudei si credevono avere vinto messer Giesù Cristo, gli feciono la croce di cotal legnio. E la tavoletta sopra al capo fu d'ulivo, la quale significa pace, sì come si dimostra nella storia di Noè, quando la colomba portò il ramo d'ulivo, lo qual significava pace fatta tra Dio e l'uomo. Similmente si credevono avere pacie dopo la morte del nostro signiore, perchè dicevono, che fra loro avevono una certa discordia. E sappiate che 'l nostro signiore, giacendo in terra, fu posto in su la croce, e poi il dirizorono insieme colla croce; onde così dirizandolo sostenne grandissima pena. E i greci e li cristiani, che stanno oltrammare, dicono che l'albero della croce, el quale noi chiamiamo cipresso, fu del pomo del quale Adam gustò il frutto.

DELLA OPPINIONE D'ALCUNI CRISTIANI DEL LEGNIO DELLA CROCE.

E così ànno loro nelle loro scritture, che quando Adam si infermò, e' disse al suo figliuolo Seth che andassi al paradiso e pregassi l'angiolo, che guarda el paradiso, che gli piacessi di mandargli dell'olio dell'arbore della misericordia per ugniere gli suoi membri per ricevere sanità; el qual Seth v'andò. Allora l'angelo non lo volse lasciare entrare, ma ben gli disse di Adamo, che ancora non può avere dell'olio della misericordia. Ma l'angiolo gli diè tre granella del frutto di quello medesimo legno, e dissegli, che gli mettessi in bocca al suo padre; che quando l'albore crescierà tanto, che porterà frutto, che in quello tempo sarà suo padre liberato. Poi che Seth fu tornato, trovò suo padre quasi morto. Allora subitamente gli misse quelle granella, che l'angiolo gli aveva dato, in bocca; le quali nacquono doppo la morte d'Adamo, e crebbono e feronsi tre grandissimi albori; e di quegli fu fatta la croce, che portò el buono frutto, cioè messer Giesù Cristo, per lo quale frutto Adam e li discendenti da lui sono liberati e ristorati di perpetuale morte, se per loro non manca.[10]

DELLA IMMAGINE DELLA CROCE E CHI LA TROVÒ.