4. Il grado di sterilità dei primi incrociamenti e degli ibridi è fino ad un certo punto legato all'attività generale o sistematica delle forme che si cerca di unire, poichè specie appartenenti a generi diversi non possono che raramente incrociarsi, e mai quelle di famiglie differenti. Però questo parallelismo è lontano dall'essere completo; poichè molte specie molto vicine non possono appaiarsi oppure con grande difficoltà; mentre altre molto più differenti fra loro possono essere molto facilmente incrociate.

5. Gli ibridi ed i meticci, ad eccezione della fecondità, presentano la più grande analogia tra di loro sotto tutti gli altri rapporti, per la loro somiglianza ai genitori, per la loro tendenza alla riversione, per la loro variabilità ed in ciò che per ripetuti incrociamenti vengono assorbiti dall'una o dall'altra delle forme genitrici.

[9]. Fare la croce, termine tecnico adoperato dagli allevatori che indica uno stadio di sviluppo delle anatre in generale e propriamente quando le ali piegate sul dorso si toccano colle estremità.

[10]. Il prof. Ghigi in un notevole articolo sul giornale degli allevatori esclude recisamente la possibilità d'un siffatto incrocio a tenore di quanto segue:

Per quanto io abbia scartabellato nelle più accreditate e diffuse bibliografie ornitologiche, non sono riuscito a trovare alcuna indicazione sicura di incrociamenti fra pollo e tacchino. Perciò è riuscita tanto più sbalorditiva per me l'opinione riportata da Teodoro Pascal in una «Teorica dell'allevamento degli animali da cortile» che la razza di polli conosciuta per Collo nudo della Transilvania, discenda da prodotti che avevano sangue di tacchino.

Tale ipotesi non regge alla più superficiale critica.

I caratteri del pollo di Transilvania denoterebbero che del tacchino pochissimo vi sia rimasto: un avicultore direbbe per esempio che vi sono 9⁄10 di pollo e 1⁄10 di tacchino.

Or bene è noto che nei fenomeni intimi della fecondazione, pronucleo maschile e pronucleo femminile recano in ciascuno la metà del numero di cromosomi normale alle cellule germinali di ciascun genitore ond'è che il nucleo di segmentazione risulta composto di elementi paterni e di elementi materni in eguale misura, ed il prodotto dovrà avere tanto del padre quanto della madre.

Se l'ibrido è fecondo, come nel caso del fagiano dorato e del Lady Amherst, incrociandolo con uno dei genitori si potrà aumentare il numero degli elementi dell'una specie di fronte a quelli dell'altra.

Indicando con n il numero dei cromosomi del fagiano Dorato e con m il numero di quelli del fagiano di Lady Amherst è evidente che il numero dei cromosomi del nucleo di segmentazione appartenente all'uovo fecondato che produrrà l'incrocio è di n + m2