La espressione dei sentimenti
dei nostri volatili domestici.
Generalità. — Il Darwin s'è occupato con molta precisione della espressione dei sentimenti nell'uomo e negli animali[1] e le sue osservazioni su questo argomento interessano anche, benchè parzialmente, l'avicoltore. Noi, in seguito ad esperienza personale ed in seguito a dati fornitici da varie nostre conoscenze, passeremo in rassegna, per quanto ci riuscirà, la espressione dei sentimenti nelle specie avicole ed avremo anche la cura di non omettere nulla di quanto in proposito c'insegna il Darwin. L'illustre osservatore consultò anche il parere dei suoi predecessori in siffatta materia e, coordinando le idee di questi alle sue, fondò la teoria dei principi generali della espressione: detti principi, che illuminano il complesso dei gesti involontari dell'uomo e degli animali, nonchè le loro espressioni dovute alle emozioni ed alle sensazioni, si riducono a tre e sono:
- 1º Principio dell'associazione delle abitudini utili;
- 2º Principio dell'antitesi;
- 3º Principio degli atti dovuti alla costituzione del sistema nervoso.
Principio dell'associazione delle abitudini utili.[2] — In questo campo entrano in azione principalmente le manifestazioni dovute alla potenza dell'abitudine. Per spiegare i movimenti complessi degli animali, il Darwin dice che i fisiologi affermano: il potere conduttore delle fibre nervose cresce colla frequenza della loro eccitazione.
E nè si può negare che la predisposizione a certi movimenti acquisiti sia ereditaria; noi osserviamo questa eredità in diverse specie dell'avicoltura: sono degni di menzione i cosidetti colombi capitombolanti (Columba gyrantes, gyratrix), i colombi pavoni, i colombi gozzuti, i polli, il tacchino.
Il gruppo dei colombi capitombolanti conta molti rappresentanti i quali hanno comuni fra di loro ben poche proprietà: difatti avvi delle razze abbastanza piccole, mentre altre sono di statura mezzana, altre razze hanno il becco sottile e lungo ed altre lo hanno corto e conico, di modo che anche un buon conoscitore delle razze di colombi potrà talvolta non saper conoscere un rappresentante del gruppo in questione. Epperò questi colombi si discernono facilmente da tutti al loro volo particolare che potremo chiamare volo capitombolante e che consiste nei capitomboli eseguiti all'indietro dai colombi durante il volo. Il modo di capitombolare varia però notevolmente a norma delle razze e talvolta persino fra singoli rappresentanti d'una stessa razza, così abbiamo colombi che capitombolano ad intervalli durante il volo, altri che capitombolano continuamente sino a piombare sfiniti sui tetti, altri che capitombolano quasi a fior di terra, altri che si rotolano addirittura per terra (colombi di Lotan), altri che non capitombolano affatto, ma che hanno pur tuttavia il volo più alto degli altri gruppi di colombi e contemporaneamente alquanto diverso negli infiniti giri che percorrono in aria e nello sbattere delle ali. Per noi i capitombolanti ad intervalli offrono più interesse di quelli che capitombolano continuamente poichè il loro volo dura più a lungo e le loro capriole hanno più attrattiva, perchè sono ansiosamente attese dall'osservatore che non può fare ammeno di provare un dilettevole senso di sorpresa ad ogni capriola. Talvolta questi pennuti saltimbanchi volano dimenticando il loro mestiere: ne possediamo diversi che si distinguono per la loro infingardaggine di capitombolare, ma che però, aizzati continuamente al volo collo sbattere delle mani da varie persone, vengono colti da timor panico ed allora capitombolano discretamente bene. Il modo strano di eseguire capriole in aria e per terra è senza dubbio dovuto ad una eccitazione del sistema nervoso: questa eccitazione, al dire del Prütz, non è altro che un'affezione di epilessia resa ereditaria nei colombi e sviluppata dall'uomo mediante apposita educazione; difatti capitombolano bene i colombi capitombolanti che si sogliono tener chiusi nel colombaio dando loro la libertà ogni tanto e capitombolano male i colombi tenuti liberi tutto il giorno. Questi individui dànno spesso discendenti che non sono saltimbanchi: l'abitudine del vivere in libertà influisce dunque a rimettere il sistema nervoso nel suo equilibrio normale, mentre che la prigionia o lo eccitamento al volo che si provoca nei colombi, perseguitandoli continuamente e spaventandoli col battere delle mani, nonchè il barbaro sistema di tenerli a stecchetto, dando loro il cibo con parsimonia dopo un numero stabilito di giri in aria, sono tutte cause che maggiormente squilibrano i nervi di quelle povere vittime.
Non meno interessanti sono i movimenti dei colombi pavoni — questi graziosi uccelli muovono il collo con un tremolio continuo che si trasmette a tutto il corpo: questo fenomeno è pure dovuto ad una eccitazione nervosa che sta in relazione coll'ampiezza della loro coda a ventaglio. Difatti le timoniere dei colombi pavoni superano sempre il numero di dodici, mentre che lo stesso è normale per le timoniere degli altri colombi: si vuole che le stesse arrivano talvolta sino a 40 e certamente simili soggetti sono estremamente rari. Ordinariamente si riscontrano 16 timoniere: da un negoziante di uccelli, certo Querei, abbiamo osservati diversi pavoncelli di Scozia a 12 timoniere e ci siamo convinti che il tremolìo del collo e del corpo è molto meno accentuato di un loro compagno a 16 timoniere. Ciò prova forse che il tremolìo stia in ragione diretta della quantità di timoniere che possiede il colombo, e se così fosse, si dovrebbe dedurre che il movimento oscillante e speciale dei colombi pavoni rappresenti lo sforzo che questi fanno di sopportare lo sproporzionato peso della loro coda.
Ma allora che dovremmo dire dei colombi capitombolanti, a qual motivo dovremmo attribuire le loro capriole? Queste sono provocate da un sentimento di timore o di gioia? Noi crediamo che coi loro capitomboli i colombi soddisfano ambedue i sentimenti, e difatti abbiam già detto che inseguiti o eccitati al volo con rumori si scuotono dalla loro pigrizia: è evidente che l'inseguimento li spaventi; finalmente abbiamo pure accennato che tenuti rinchiusi cominciano subito a capitombolare appena si lasciano volare all'aria libera ed in tal caso trattasi evidentemente d'una manifestazione di gioia, di benessere. Il prof. Bonizzi nel suo pregevole libro sui colombi si esprime così su questo argomento: «Dicesi che questo bizzarro costume dei capitomboli dia a loro il modo di evitare gli uccelli da preda che li inseguissero.»
I colombi gozzuti sono caratteristici per la loro posa e pel loro incesso diametralmente opposti a quelli degli altri colombi — si mantengono diritti e camminano a passi corti e ciò fanno per sostenere il peso del loro enorme gozzo.
Così continuando si potrebbero citare i colombi fiorentini, i maltesi ed altri ed altri per i loro movimenti speciali acquisiti coll'eredità e colla selezione artificiale, ma in siffatto modo andremmo troppo per le lunghe, e perciò riepilogando quanto esponemmo per i colombi che maggiormente offrono un campo d'osservazione per l'argomento che ci intrattiene, diremo, per rispondere al concetto del Darwin che certi atti si associano ad altri atti ed a diversi stati di spirito, quanto segue: nei colombi capitombolanti l'atto di volare si associa all'atto di capitombolare ovvero allo stato di spirito che indica timore e talvolta benessere; nei colombi pavoni l'atto del camminare si associa all'atto del tremolìo del corpo e del collo e nei colombi gozzuti l'atto del camminare si associa all'atto di gonfiare il gozzo.