Corona. Nol sai, madre, senza che me lo chiedi?

Paola. Se 'l sapessi giá, non tel dimandarei.

Livia. Dicerottilo io, dapoi che le molte e abbondevoli lagrime t'interrompeno la voce.

Corona. Taci lá tu, pazzarella, ché pur troppo è di soperchio a me sola questo cordoglio, senza che tu v'involvi dentro e lei ancora.

Paola. Non siano parole tra voi! O tu, o tu me lo narri senza piú indugio.

Corona. Piango la mala sorte di mio fratello Teofilo, a te figliuolo.

Paola. È forse morto?

Corona. Sí, d'onore e reputazione.

Paola. Maladetto sia l'uomo il quale disprezza la fama sua.[2]

Corona. Dio pur volesse che la vergogna fusse di lui solo!