So ben che 'l mio lodarvi, donna altera,
quando che non vi giunga, avete a sdegno;
so ben che 'l mio avvezzato in fiumi legno
trovar porto nel vostro mar dispera.
Ma de' vostr'occhi se quell'alma spera[205]
mi si scoprisse alquanto, forse al segno
uguale mi vedrei, che 'l nostro ingegno
ascende amando e piú oltra gir non spera.
Non è barchetta cosí lenta e frale,
ch'avendo voi, e vosco Amor, in poppa,
per ogni ondoso mar non spieghi l'ale.
Onde la musa mia va pegra e zoppa,
se schiva udite lei; ma se vi cale
il suo cantarvi, allor lieta galoppa.
TRIPERUNO
Tosto che finito ebbe di dire, eccovi sprovvedutamente un augelletto, o per caso o tratto dal suo concento, si ripose appresso d'un arbore sopra un ramo secco, ove, taciuto ch'ebbe Limerno, con un dirotto gemito faceva la selva intorno richiamare: di che egli, alzata la fronte a quella, cosí a l'improvviso incominciò con seco a ragionare:
LIMERNO
— Vaga, solinga e dolce tortorella,
ch'ivi sul ramo di quell'olmo secco
ferma t'appoggi ed hai pallido il becco,
spennata, pegra e men de l'altre bella;
dimmi, che piagni? — Piango mia sorella
perduta in queste selve, e lei dal stecco
di questo antico legno chiamo, ond'Ecco
miei lai riporta a la piú estrema stella. —
Lasso! ch'anco la mia pennando i' chero
per questi boschi, e 'ndarno quella abbraccio,[206]
fingendo lei quell'albero, quel pino.
Ma acciò che 'l nostro affanno men sia fiero,
partiamo a l'uno e l'altro il suo destino,
ché altrui miseria al miser è solaccio.
TRIPERUNO
Piacquemi sommamente quella foggia di dire, senza ch'avessevi egli, come si sòle, faticosamente avanti ripensato. Ma, levandosi quella un'altra fiata su le penne, giuso in una valle portata, da gli occhi di quello si tolse. Ed esso, rallentata la corda del canto piú de l'altre affaticata, mettesi a passeggiare accanto il fiume, tutto sopra di sé, come penseroso, levandosi, non avendo ancora scorto lo mio maestro di lá dal fiume, su la ripa del pane fresco, agiatamente disteso. Ma vedutolo cosí sprovveduto, ritenne il passo e, tutto il viso in riso cangiatosi, cominciò ad interrogarlo in questo modo.
DIALOGO PRIMO
LIMERNO E MERLINO