A l'eccellenzia e magnanimitade d'un cotal principe meglior tuba, che lo sollevi e innalzi, non si potria giammai trovare di questa. E se d'intender brami lo nome del lodato signore, li capoversi del cantato sonetto chiaramente quello ti appresentano. Ma ecco si move a dirne appresso: sta' queto.

Voi che soavi accenti, alte parole,
rime leggiadre e pronti sensi ognora
impetrate dal ciel, deh! perch'un'ora
ei non me 'nspira esser di vostra prole?
Direi che d'un tal principe non sòle
giá 'l mondo esser adorno, il qual onora
non pur Vinegia bella, ma di fora[213]
le genti sotto l'uno e l'altro sole.
Cantate 'l dunque voi, ché, a me se diede
benigna udienza (onde lieto ringrazio
l'inclita sua virtú), l'atto gentile
quanto piú voi di dire avrete spazio!
Ma ben v'annunzio che stolt'è chi crede
poter tant'alto porger uman stile.

LIMERNO E MERLINO

Limerno. Or ecco, Merlino, che a tempo questo gentil musico porsemi bona cagione di dirti lo giá mio promesso a te concetto. Per qual dunque ragione tu, omai attempato, di questo tuo paese di Carossa, paese dico da ubriachi, parassiti,[214] lurconi, crapuloni, oggi mai non ti svelli? perché pur anco vi dimori tu? Qual foggia di vita potrai tu forse in questa regione de lupi adoperare, la quale posciati con la utilitade insieme recarti qualche onorevol fama in questo mondo e removerti finalmente quel nome di Cocaio; nome, dico, di somma leggerezza, sí come il nome di Pitocco ancor io spero di lasciare?

Merlino. De l'onorevol fama tanta io me ne acquisto col mio botiro e lardo, quanto tu con quelli toi zibetti e ambracani. Ma de l'utilitade io t'ho saggiamente da rispondere: niuna cosa essere piú utile che 'l mangiare e bere. Non dicoti le antiche giande da tutti lodate e non toccate se non da' porci, anzi parlo di questi miei delicatissimi liquori, ove la vera e dritta via di ben vivere giá molti anni passati mi ricondusse.

Limerno. Qual immortalitade di animo vi consegui tu per bere o mangiare?

Merlino. Or come potrai tu, grossolano che tu ti sei, vivere senza queste due parti?

Limerno. Anzi tu vivi allora sol per mangiare, e questa è vita bestiale.

Merlino. Va' al diavolo! Vivi tu forse senza mangiare?

Limerno. Ben mangio, ma sol per vivere.