Il seme-bachi, nell'incubatrice o nella stanza riscaldata, deve essere tenuto in scatolette in strato sottilissimo; l'ideale sarebbe che le uova fossero in un unico strato, una accanto all'altra, come nelle deposizioni naturali o sui cartoni giapponesi.

Non si devono rimestare le uova; ma lasciarle in quiete assoluta durante l'incubazione.

III. Locali e attrezzi.

5. Un locale appositamente costruito per i bachi (bigattiera) non occorre.

Le grandi bigattiere anzi richiedono cure straordinariamente diligenti per non divenire focolari di malattie.

I grandi allevamenti, oggidì, sono sostituiti, con assai maggiore convenienza, dai piccoli.

Fatta dunque eccezione per gli allevamenti speciali destinati a riproduzione (pei quali apposite stanze possono qualche volta essere necessarie) nella più modesta casa di contadino si può trovare locale adatto per un buon allevamento di piccola partita di bachi.

6. Il locale però deve innanzitutto essere asciutto e ventilato.

7. Deve aver camino o stufa di cotto[3] senza valvole, che permetta una facile aereazione. Le correnti d'aria che si debbono ottenere nella stanza non dovranno però mai colpire direttamente i bachi.

Il riscaldamento della stanza coi bracieri (padelle) è da condannarsi.