Quando i gelsi delle migliori esposizioni hanno le loro gemme bene sbocciate, e ognuna di esse mostra evidenti 2 foglioline, allora si metterà il seme bachi al covo.
Fra i vari metodi di covatura sono assolutamente da condannare:
- la covatura in seno;
- la covatura nei letti;
- la covatura nelle stalle.
E sono solamente razionali:
- a) la covatura colla incubatrice;
- b) la covatura in una stanza riscaldata.
Il primo metodo è buono per piccole quantità; l'altro per grandi.
Buone incubatrici sono quelle: Orlandi (L. 140) capace anche di 100 oncie e più, Calligaris di Udine (L. 35, per 24 oncie) ed altre (Pucci, Lämmle, Vannuccini, Sini, ecc.)
Nella stanza incubatrice[2], o nella incubatrice, quando vi si porta il seme dovrebbe esservi la stessa temperatura che la semente risentì negli ultimi giorni nella stanza in cui venne portata (circa 9° R. = 11°½ C) o di poco maggiore.
Poi la temperatura dovrebbe crescere gradualmente, a circa mezzo grado al giorno, da 9° R. (circa 11½ centigradi) fino a 16° R. = 20° C.
Quando il seme comincia a sbianchire si porterà subito la temperatura a 17° R., pari a 21° Cent., temperatura da mantenere costante durante tutta la nascita.