Se riescono bene, le razze gialle, o incrociate col giallo, danno i prodotti maggiori e una qualità di bozzolo che, sul mercato, ottiene i prezzi più alti. Ma se l'esperienza dimostra che in quel determinato luogo ove si farà l'allevamento tali razze riescono troppo delicate, si ricorra a incroci con più o meno sangue chinese (femmina chinese).
3. Il seme-bachi deve esser conservato nei telaini di legno e garza o entro scatole molto bucherellate, sempre a strati sottilissimi.
Le uova dei bachi respirano continuamente, anche quando non è cominciato il loro svolgimento. È dunque necessario che il locale ove si conservano sia molto ventilato.
Deve essere pure asciutto.
E finalmente, in questo locale (ibernatore) la temperatura dovrebb'essere il più che fosse possibile costante, oltrechè bassa: meglio sarebbe di soli 2° a 3° Centigradi sopra zero, fino all'approssimarsi della incubazione; vicino a quest'epoca potrà salire gradatamente fino a 5° o 6° C.
Soprattutto è importante che il seme sia conservato a questa temperatura bassa e costante nei due mesi (marzo e gran parte d'aprile) che precedono la incubazione. Soltanto presso a questo tempo si potrà permettere che la temperatura gradualmente s'inalzi dai 5° a 6° C fino a 9° Reum. = 11°½ C circa.
I balzi di temperatura in questa stagione sono dannosissimi alla buona riuscita degli allevamenti.
II. L'incubazione.
4. L'incubazione o covatura artificiale è necessaria; bachi sempre deboli son quelli nati spontaneamente. Il calendario (S. Zeno, S. Marco, S. Giorgio) segna date assai incerte per l'incubazione, perchè l'andamento della stagione nel mese d'aprile è spesso molto incostante. Piuttosto che a una data, convien badare allo sviluppo della foglia di gelso.
Non bisogna affrettarsi troppo; ma nemmeno troppo indugiare.