—È lei, è stata lei che mi ha rovinata la pace da lungo tempo, Zaeli!
Si coprì il viso con le mani, singhiozzando sommessamente.
—Ti ricordi, Zaeli, il micino bianco di Cecilia Rigotti?
L'avvocato appoggiò i gomiti su lo scrittoio e tutto pensoso lasciò vagare i suoi occhi nel vuoto.
—Un gatto? esclamò grave.
—Già. Cecilia Rigotti si valeva di lui per conversar teco per la scala… Non sorridere!—gridò chiudendo gli occhi; e con un trasporto di tenerezza buttando le braccia al collo di suo marito.—Io sono gelosa di Cecilia Rigotti.
—Bambina, bambina.
—L'odio!
—Oh mia piccola amica a quali follie ti abbandoni.
Paolina rialzò la testa.