—Piccola amica! che significa questo? Piccola, è parola umiliante.
—La cancelleremo dal nostro vocabolario quando tu sorgerai dalle insensate dubbiezze, indegne d'un animo forte.
—Ma io ti amo!
—No, mia cara, non è questo l'amore, è… l'hai detto tu stessa, è la gelosia: ma nemmeno la gelosia; aggiunse l'avvocato leggermente freddo ed ironico, è la sciocchezza della gelosia, nient'altro. Ora coricati, nè se ne parli mai più.
—Mi dirai a quale uso destini…
E col dito Paolina segnò il cassetto dello scrittoio.
Zaeli scosse negativamente la testa.
—No? perchè dici no? hai in animo di rendermi infelice? vuoi avvalorare i miei dubbi! Vuoi di questa povera, piccola amica quale mi chiami, farli una specie di schiava a cui sia interdetto di sapere le disposizioni del suo signore!… Che tu sii il padrone non me ne dolgo, ma questa volta io voglio essere la regina.
—E poi? domandò Zaeli sbadigliando, intingendo la penna nel calamaio intanto che la moglie si faceva vieppiù coraggiosa nella difesa de' suoi diritti.
—E poi mi oppongo assolutamente che la Rigotti sia beneficata da te.