[167]. De Gestis Italicorum, loc. cit., col. 614.
[168]. Albertini Mussati Opera, Venetiis, 1636. De Gestis Henrici VII Caesaris, Historia Augusta. De Gestis Italicorum post mortem Henrici VII. Eccerinis Tragoedia, ap. Muratori, Rer. Ital. Script., vol. X. Una nuova pregevole edizione dell'Eccerinis è comparsa testé accompagnata da uno studio importante del Carducci. Albertino Mussato, Eccerinide, tragedia a cura di Luigi Padrin con uno studio di Giosuè Carducci, Bologna, Zanichelli, 1900. In un codice vaticano si sono scoperti sette libri della Historia Augusta tuttora inediti, che fanno sempre più desiderare una completa edizione delle opere storiche di Albertino Mussato. Diversi lavori sono apparsi su questo autore, tra i quali uno assai notevole di Giacomo Zanella, Di Albertino Mussato e delle guerre tra Padovani e Vicentini, in cui l'autore esamina con molta finezza oltre gli storici alcuni altri componimenti letterari, e in uno d'essi intitolato Il Sogno vede alcune relazioni colla Divina Commedia. Ne ho tratto aiuto. Veggansi anche sopra il Mussato gli scritti del Wychgram, del Cappelletti, dello Zardo, del Minoia, del Gloria e del Novati. Buono il saggio di W. Friedensburg, Zur Kritik der Historia Augusta nelle Forschungen zur Deutschen Geschichte. XXIII, 1. Il Friedensburg ha anche tradotto in tedesco il lavoro d'Albertino, di cui non esiste, ch'io sappia, traduzione italiana. Finora il Mussato è il migliore storico di sé stesso. I due Cortusi e i due Gatara zio e nipote i primi, padre e figlio i secondi, scrissero di Padova dopo Albertino, ma son di molto inferiori a lui. È necessario limitarsi a menzionarli qui in nota. Le opere loro furono pubblicate dal Muratori, Op. cit., vol. X e XVII.
[169]. «Scis quippe tu nostrorum actuum in Rempubblicam, fide testis Episcope, quantis domi militiaeque solertiis implicer, ut nec nox agendorum variis meditationibus suppetat, nec agendis lux diurna sufficiat.... Sed quamquam sic agitantibus vexatus anfractibus, quia in parte laborum ipse fuerim, scribendi laborem recusasse nolim, praesertim tanto permotus auctore.»
[170]. Le fonti della storia veneziana sono, com'è naturale, oggetto continuo di ricerche e di dissertazioni per gli eruditi. Oltre ciò che hanno lasciato su tale argomento il Muratori, il Foscarini, il Tiraboschi ed il Pertz, cito particolarmente per averne ricavato grande aiuto i due lavori del Simonsfeld e del Monticolo già mentovati, ed un altro studio del Simonsfeld sopra Andrea Dandolo pubblicato nell'Archivio Veneto. Veggansi anche i lavori del Prost nella Revue des Questions Historiques.
[171]. La Cronique des Veniciens de Maistre Martin Da Canal, edita dal Polidori con traduzione a fronte del Galvani. Ho adoperato questa traduzione nel frammento riportato qui sopra. La cronaca è pubblicata nell'Archivio Storico Italiano, prima serie, vol. VIII, an. 1845. Lo stesso volume contiene il Chronicon Altinate pubblicato da A. Rossi, e i frammenti della cronaca di Marco pubblicati da Angelo Zon.
[172]. «Certe graviorem de iis rebus scriptorem nullum proferam.» Muratori, In praef. ad A. Danduli chronicon.
[173]. Andreae Danduli, Chronicon Venetum, a Pontificatu S. Marci ad an. usque 1339: succedit Raph. Caresini continuatio usque ad an. 1388 nunc primum evulgata, in Muratori, Rer. Ital. Script., vol. XII. Menziono qui anche la cronaca scritta in italiano da Daniele Chinazzo sulla guerra di Chioggia tra Veneziani e Genovesi (A. D. 1378 e seg.). Ibid. vol. XV.
[174]. Cafari et continuatorum Annales Januenses, ed. Pertz, in Mon. Germ. Hist., vol. XIII. Agli Annali è premessa una buonissima prefazione del Pertz alla quale mi sono attenuto assai da vicino per le notizie che reco sugli annalisti. Una nuova edizione assai migliore ne dà in luce ora l'Istituto Storico Italiano nella sua raccolta. Il primo volume già pubblicato contiene gli scritti di Caffaro e gli Annali di Oberto Cancelliere fino all'anno 1173. Curò l'edizione di questo primo volume Luigi Tommaso Belgrano e vi premise una introduzione ricca di notizie e di particolari eruditi intorno ai due primi annalisti. Interrotto per la morte del Belgrano, il lavoro viene ora continuato dal marchese Cesare Imperiale di S. Angelo di cui vuolsi anche menzionare il bel libro su Caffaro. Annali Genovesi di Caffaro e de' suoi continuatori nelle Fonti per la Storia d'Italia, e cf. C. Imperiale di S. Angelo, Caffaro e i suoi tempi, Torino, Roux, 1894. Relativamente a Genova anche giova ricordare il Chronicon Genuense ab origine urbis usque ad an. 1297, di Jacopo da Varagine, noto autore della Legenda aurea. Lo pubblicò il Muratori nel IX volume dei Rerum Italicarum compendiandone la parte antica e leggendaria e conservando intera la serie dei vescovi e la parte del Chronicon più vicina ai tempi dell'autore.
[175]. Laurentii Vernensis, De bello Maioricano libri VII. Rer. Ital. Script., vol. VI. — Gesta trumphalia per Pisanos facta, Ibid. Bernardi Marangonis, Annales Pisani, 1004-1115, Mon. Germ. Hist. Script., vol. XIX, e colla continuazione di Michele De Vico, in Muratori, Ibid. Le opere nominate qui appresso immediatamente, in Muratori, Op. cit., vol. XI, XV, XVIII. E veggasi anche il volume VI dei Documenti di Storia italiana pubblicato dalla Deputazione Toscana di storia patria, che contiene, gli Annales Ptolemaei Lucensis pubblicati a cura di C. Minutoli, e i Gesta Florentinorum a cura di C. Milanesi. Le Croniche di Giovanni Sercambi sono state pubblicate a cura di Salvatore Bongi nella raccolta delle Fonti dall'Istituto Storico Italiano.
[176]. Non mi pare di dover far menzione del Petrarca, perché l'azione sua come storico si volse alla antichità classica, di cui promosse con tanto amore e con tanta fortuna la risurrezione. Tra le opere sue hanno grande importanza per la storia contemporanea le Epistolae. Per le stesse ragioni non parlo del Boccaccio di cui neppure tengo discorso per la Vita di Dante e pel Commento alla Divina Commedia che mi condurrebbe agli altri commentatori e fuori dei miei confini.