[157]. «Il guelfo Salimbene in quel suo stile caldo e abbondante ci fa sentire i palpiti del cuore italiano.» Amari, Storia del Vespro, I, 5.
[158]. «Reducta in solitudinem eo quod non esset nec cultor nec transiens per eam.... nec poterant homines arare, nec seminare, nec metere, nec vineas facere, nec in villis habitare.... Verumtamen prope civitates laborabant homines cum custodia militum.... Et hoc oportebat fieri propter berruarios et praedones qui multiplicati erant nimis. Et capiebant homines et ducebant ad carceres ut se redimerent pro pecunia.... Et ita libenter videbat homo hominem, tempore illo euntem per viam, sicut libenter videret diabolum.» Salimb., Chron., pag. 71.
[159]. Altre due opere storiche notevoli di lui sono la Cronaca Galvagnana e il Chronicon Maius. Cf. L. A. Ferrai, Le Cronache di Galvano Fiamma e le fonti della Galvagnana, nel Bullettino dell'Istituto Storico Italiano, n. 10.
[160]. Ne ha data una nuova edizione il Ferrai nelle Fonti per la Storia d'Italia, col titolo Historia Johannis de Cermenate.
[161]. Cf. Gorrini, Il Comune Astigiano e la sua Storiografia. Firenze, 1884.
[162]. La cronaca dello Smerego fu ristampata dal senatore Lampertico nel volume II dei suoi Scritti storici e letterari.
[163]. Zanella, Ferreto de' Ferreti, nel volume intitolato: Scritti varii, Firenze, Le Monnier, 1877, e cf. Morsolin, Le Fonti della storia di Vicenza, Venezia, 1881; Max Laue, Ferreto von Vicenza; e Cipolla, in Giornale storico della Letteratura, III, 229; Amari, Storia del Vespro, III, 19.
[164]. Ferreti Vicentini, Historia rerum in Italia gestarum ab an. 1250 usque ad an. 1318, e De Scaligerorum origine poema, in Muratori, Rer. Ital. Script., vol. IX. — Rolandini Patavini, De factis in Marchia Tarvisina, lib. XII. Ibid., vol. XII, e Mon. Germ. Hist., Script., vol. XIX. Gli altri scritti menzionati qui sopra trovansi anch'essi nella raccolta muratoriana. Anche è da ricordare una cronaca che già il Muratori aveva pubblicato col titolo di Chronicon Patavinum (Antiq. Ital., vol. IV) e di cui il professore A. Bonardi ha dato una nuova edizione nella Miscellanea di storia veneta, ser. II, t. VI, col titolo Liber Regiminum Paduae. Il Bonardi dimostra come l'autore del Liber attingesse a fonti originali che sono ora perdute. Le cronache piemontesi furono ripubblicate a Torino negli Historiae Patriae Monumenta.
[165]. Albertini Mussati, Historia Augusta, ap. Muratori, Rer. It. Script., vol. X, col. 417.
[166]. «Fine facto fremens Senatus in altum voces tulit pari assensu haec omnia sancienda dijudicans.» Ibid.