[154]. Ne pubblicò alcuni frammenti il Waitz nei Mon. Germ. Hist. SS. XXIV. Intorno a questo scrittore io ebbi occasione di fare alcune osservazioni pubblicando un frammento di cronaca scritto da Landolfo Colonna. Cf. Landolfo e Giovanni Colonna secondo un Codice Bodleiano, in Archivio della R. Società romana di storia patria, vol. VIII.

[155]. M. Tabarrini, La cronaca di Fra Salimbene da Parma. In tutto ciò che dico di Salimbene, seguo precipuamente il saggio del senatore Marco Tabarrini, uno dei più perfetti lavori usciti dalla penna di quello scrittore eminente. È stato ripubblicato tra i suoi Studî di critica storica, Firenze, 1876. Quanto al Chronicon Fr. Salimbene Parmensis, esso fu per la prima volta pubblicato nel 1857 in Parma (Monumenta historica ad provincias Parmensem et Placentinam pertinentia, vol. III). Nuove edizioni di questa cronaca sono annunziate dall'Istituto Storico Italiano e dalla Società dei Monumenta Germaniae. Intorno alla critica del testo salimbeniano e alle sue relazioni con altre cronache, si è molto discusso, e principalmente dal Clédat, dal Novati, dal Dove, dallo Scheffer-Boichorst, dallo Holder-Egger, dal Wattenbach e dal Michael. Quest'ultimo è autore di un buon libro su Salimbene. E. Michael, Salimbene und seine Cronik, Innsbruck, 1889.

[156].

Suo cimitero da questa parte hanno

Con Epicuro tutti i suoi seguaci

Che l'anima col corpo morta fanno.

. . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . .

Qua entro è lo secondo Federico.

Dante, Inferno, X.