Vile, che non sai mantenere una promessa!
Vile, che non sai sacrificarti per un ideale!
Vile, che paventi le conseguenze di un'azione, che riconosci doverosa e giusta!
Vile, vile! Ora e sempre vile!
Sii maledetto, da chi va a morire per il suo ideale; va a morire solo, perchè ti rifiuti; va a morire colla certezza, che il suo sacrifizio non porterà lo isperato frutto, perchè tu gli neghi la tua cooperazione!
Vile! Disonore del partito; sii maledetto!
Chiuse la lettera in una busta, vergò la soprascritta e l'abbandonò sul tavolo.
Dopo la sua morte l'avrebbero trovata e pubblicata.
Ne era lieto. Avrebbe procurato così a Narciso Rossi la maggior onta. I veri anarchici avrebbero disprezzato il traditore, e gli altri, i partiti dell'ordine, i borghesi, avrebbero lodato il giovane onesto, che si era rifiutato di commettere un delitto di lanciare una bomba, di macchiarsi di tanta colpa; e le lodi, l'approvazione delle autorità e dei circoli borghesi, già avrebbero recato un'onta ancora maggiore del biasimo dei suoi antichi consenzienti.
Narciso Rossi era spacciato. Non gli rimaneva che il suicidio.