—Cesare. Vengono!
—Chi?
—I messi del senato per catturarti e condurti alle forche. Odi.
Ode il calpestio dei cavalli. Le forche! Mai! Non può indugiare.
Vuole cacciare il pugnale insanguinato nelle mani del messo.
—Uccidimi! Ti prego, ti scongiuro! Uccidimi! esclama con angoscia di morte. Ha tanta paura della morte. Gli manca il coraggio del suicidio.
—Suicidati!
Il calpestio si fa più vicino. Ecco apparire i soldati a cavallo.
Deve, deve!
Un ultimo sguardo al sole, che splende infuocato sul cielo: agli alberi verdi del giardino, La vita è cosi bella, e dover piombare nel regno delle ombre!
Uno sguardo al cadavere ai suoi piedi. Un grande scatto di odio, contro i cristiani. Sono essi la causa della sua sventura. Ogni male viene dai cristiani. Un grande rimpianto. Muore il più grande cantante di ogni tempo.