—Scavatemi la fossa.
Mentre la scavano gira desolato per la villa, per i giardini. Il sudore dell'angoscia gl'imperla la fronte; il cuore gli si stringe come in una morsa; gli si fa scuro avanti agli occhi; si sente tanto infelice.—Un grande artista perisce! esclama.
Soffre, pensando al suo canto, e rumina fughe. Vuole salvare la vita, andare in Grecia, e colà cantare, cantare.
—Suicidati!
—Il mio canto?
—Non suicidarti! Ricorri a Dio. Lo prega; invoca il suo aiuto e ti rassegna alla sua volontà! Quello che vuole il Signore!
È lo schiavo cristiano che gli suggerisce così. Egli si avventa sdegnato contro di lui.
—Maledetto! Mi vuoi vivo acciocchè il senato mi conduca alle forche!
Lo uccide.
E mentre osserva sdegnato quel cadavere, imbrattato di sangue, che giace ai suoi piedi, viene ansante un nunzio.