—Tra la folla. E tu?

—Io in chiesa. Resta stanotte presso di me. Ordinerò dal trattore la cena per due. Potrai dormire nel gabinetto, e domani usciremo assieme.

—Dispensami stasera. Verrò domattina per tempo, disse l'altro imbarazzato.

Il più anziano gli diede un'occhiata di scherno.

—Vuoi santificare la notte di Natale? domandò.

—Ho promesso di passarla con mia sorella e coi suoi figli, rispose imbarazzato.

—Non dovevi accettare.

—Non potevo dire di no.

—Hanno invitato anche me al cenone, alla allegria dell'albero di Natale. Infami ricordi della più infame tra le tirannidi, la clericale! Non ho accettato! Non andare neppure tu. Rimani con me. Una cenetta e poi……

—Ho accettato.