—A Parigi.
—Parigi è lontana.
—Ci si arriva.
—Già. Si arriva anche nell'inferno, che è più lontano o magari più vicino—pensò.
—Donde venite?
—Da Roma.
—E questa roba?
—Bottino di guerra. Hanno dato il sacco al Vaticano ed alle chiese. Quadri levati di là. Dicono che queste vecchie tele abbiano valore. Io preferirei, se fossi Napoleone, una botte di quel vino soave che beve il Papa. Anche questi libri vennero presi in Vaticano. Pesano quintali e non capisco il valore che hanno.
Gli si stringe il cuore. Bottino italiano che va all'estero. Le cose più belle d'Italia che vanno a finire a Parigi.
Povera Italia! egli prova un dolore infinito, come se gli avessero catturato la mamma; povera vecchia mamma; riposa da anni nel camposanto! se glie l'avessero derubata, portandole via i vestiti ed i pochi gioielli, per adornare con quelli una donna, che gli era stata sempre nemica, che egli doveva odiare.