—Le abbiamo bendati gli occhi. È meglio. Sono ammalati.

Un brivido gli scorse per le vene.

—Sono cieco?—domanda.

—Speriamo…—dice la voce con esitanza.

—Sono dunque cieco, cieco!—urla, vedendo confermato da quell'esitanza il suo sospetto.

—Non sono medico. Speri—osserva la voce con imbarazzo.

Egli solleva le braccia piagate, fasciate, dolenti, e vuole strappare la benda, ma una mano l'impedisce.

—Non lo faccia! Abbia pazienza! Si calmi! ed intanto prenda questa pozione calmante—dice la voce, porgendogli una tazza.

Egli la respinge bruscamente.

—Come posso essere calmo se non mi risponde?—domandò.