Si fece portare il suo solito caffè ed i giornali.

Fu di malumore al rilevare, che i giornali del mattino non erano usciti, in omaggio alla festa.

—Maledetto Natale!—mormorò tra sè e sè..

Il cameriere del suo tavolo gli domandò colla confidenza che concede una lunga conoscenza:

—Ha passato bene la notte di Natale?

—Ho dormito—fu la brusca risposta.

—Non è stato invitato a cena da nessuno; non ha atteso la mezzanotte?

Egli proruppe in una breve risata di scherno.

—Sono superiore a queste scioccaggini! Per me il Natale è un giorno come tutti gli altri, e la notte di Natale ho dormito e sognato, come in tutte le altre notti—rispose.

Il cameriere sorrise. Sorrideva sempre: Osservò: