Essa mandò un grido di gioja quando lo vide venir dalla strada, e neppur accorgendosi dei due forestieri che lo seguivano e di cui egli conduceva un cavallo gli saltò diffilata a bracciacollo con tutta l’espansione de’ suoi muscoli ancor ben in vigore.
Adolfo si lasciò abbracciar ben bene, le contraccambiò un bel bacio, proprio con quella gioja d’un cuore che è contento di sè dopo d’aver compiuta una buona azione ed a cui sembri che sia un suo diritto bell’e buono quello d’esser vezzeggiato, quando infine se ne abbia il merito!...
E in quel momento Adolfo pensava quello che non diceva, e lo diceva ricevendo quegli atti d’affetto della buona vecchia con tutta la compiacenza possibile.
I due forestieri stettero guardando quella scena coll’animo commosso ed intenerito. Eran cuori onesti e leali; non potevano non sentirsi compresi da un gentil senso d’ammirazione. V’aggiunga il lettore, che essi venivan dall’aver salva la vita per opera di quel giovane sconosciuto che loro offeriva ospitalità, e troverà che per essi non era allatto estranea quell’espansione, e vi partecipavano con tutta la soddisfazione dell’animo loro.
La buona donna fece tutta lieta le feste di casa ai due forestieri; lor preparò le più belle stanze, fe’ scontar al migliore dei suoi polli che correvano il cortile, l’impeto della sua dimostrazione; si diè tutt’anima a metter in mostra quanto vi era di buono e di bello con quella cura con cui un antiquario imprende le eterne riviste dei suoi quadri, e ne spiegherebbe le origini, e i come ed i perchè, trenta volte al giorno, se gli capitasser giornalmente trenta vittime su cui sfogare la tortura delle sue erudizioni storico-artistiche. — Per buona sorte erano di tutt’altro genere le dimostrazioni della buona Margherita, e non avevano a che fare colle dissertazioni storico-artistiche... Essa ci teneva a far un brodo che potesse esser trovato la fenice dei brodi dai suoi ospiti!... fe’ munger la sua manza favorita; loro ammanì un’eccellente frittura di sardine del lago; burro fresco della casa, e tutto quanto poteva insomma far tornar loro gradita quell’ospitalità che lor venia offerta col cuore sulle labbra, e con un cuore senza maschera di convenienze.
Quando la cena fu messa in tavola, la si onorò d’un appetito che compensava ad usura le premure della vecchia Margherita; Adolfo raccontò i dettagli di quella strana bizzarria che impedì per quella volta un assassinio; gli ospiti gli dimostrarono tutta la loro gratitudine e stabilirono che l’indomani egli li accompagnerebbe a Lugano dove si recavano per farvi l’acquisto a cui erano diretti.
Venne l’indomani; si sostituì una sedia da posta alle cavalcature che restarono in una scuderia del paese, ed accommiatatisi dalla vecchia Margherita a cui promisero un sollecito ritorno, preser le mosse verso Capolago.
Il tragitto da Capolago a Lugano che si fa oggi col solito termine medio dell’orario postale, si faceva allora sopra a delle barche a remi; vi si impiegava più tempo, ma non era men divertente: le amene sponde del Ceresio vestite della vaga verzura dei suoi colli lussureggianti al cui fianco contrastano quelle imponenti roccie di granito or nude e luccicanti sotto i raggi del sole, or folte d’abeti, e di noci, in mezzo alle quali saltella il camoscio, e squittisce il faggiano, sono nel loro insieme uno splendido panorama, dentro cui l’immaginazione si perde, e sol ne resta quel senso d’impressione profonda che si subisce innanzi a quel portentoso fenomeno che è la creazione!...
Il Ceresio svolta, si contorce come una serpe e scorre tranquillo e limpido, poi si fa scuro, cupo, verdaceo: è uno specchio che vi sorride e nella sua vaga ondulazione riflette la vostra immagine; è talora un abisso in fondo a cui sentite un fremito che vi spaventa.
L’orrido ed il sublime, l’orridezza del bello dirò così, e la bellezza del sublime, vi abbaglia e vi colpisce; passando in mezzo a quelle schieravisi innanzi una natura che vi si offre in tutte le molteplici sue forme... Avete alla vostra destra un’amena casetta inghirlandata da colli verdeggianti, sentite l’olezzo dei fiori, il belar del capretto; vedete il sorriso d’un bimbo accarezzato dalla madre, il sole indora questo vago spettacolo col suo raggio più bello, vi volgete a sinistra e sul vostro capo giganteggia orrendamente una nuda scogliera dal color del ferro, non vi vedete vegetare un arbusto, non vi sentite un canto d’uccello!...