— È quello che spero anch’io. Che piacere avrei a vederlo!... io che l’ho portato tante volte su queste mie braccia!... era un demonietto che non voleva saperne di star fermo. Oh reverendo! sarei ben felice se potessi vederlo prima di morire!...

— È in casa di buona gente a quel che pare, e che lo amano!...

— Oh in quanto a questo, reverendo... altro! È un buon uomo quell’uomo che lo ha tolto con sè... è un uomo a modo!... gli ho fatto una zuppa di cavoli e l’ha trovata eccellente!... Non è vero che è una prova di animo buono che un marchese trovi che una povera donna abbia fatto bene una zuppa di cavoli?...

— Che Adolfo avea condita col toglierlo ad un poco allegro incontro! gli rispose sorridendo don Luigi.

— Ma questo però non toglie... ripetè la vecchia.

— Questo non toglie che siano gente d’ottimo cuore in cui egli ha trovato una famiglia. Vi dice che ha lasciato la campagna del marchese e che si è recato alla città.

— Oh reverendo!... se potessi sperare di vederlo prima di morire!...

— Ne avreste proprio volontà eh... mamma Caterina?

— Se ne ho volontà?!... saltò su la vecchia, nel cui occhio scintillò un raggio di gioia. Se ne ho volontà! non chiederei altro al buon Dio per chiudere gli occhi in pace.

Don Luigi porse la lettera alla vecchia e la guardò con dolce commozione.