Un volto pallido ed animato si mostrò nello stesso istante tra la fenditura della tenda.
— Mia sorella... disse Enrico volgendosi a Carlo.
Carlo fisso in quell’angelica apparizione, appena seppe trovare qualche parola che nascondesse agli occhi che lo guardavano il segreto del suo cuore!...
CAPITOLO IV. ...?!
Carlo diffatti col frequentare la casa durante la dimora che vi fece Enrico s’era acquistata quella domestica intimità alla quale agognava in pensiero. Andavano le cose per tal modo che se era per lui ardente brama toccare la soglia diletta, era abitudine in quei di casa vederlo, talchè se a caso mancava ad alcuna di quelle riunioni ove solea trovarsi, chiedevasi dalla buona madre di Adelia, dove fosse... e cosa ne potesse essere avvenuto... Era insomma come suol dirsi della famiglia!...
Adelia dal canto suo ne era beata; a lei la fronte splendeva animata da una gioja che prometteva di durare eterna!... Ma quante promesse non mentono?... incominciando dai programmi dei giornali, fino ai dispacci dell’Agenzia Stefani?...
Se l’amore che si svolgeva nella sua anima gentile e pura, ne aveva accarezzati gli infantili abbandoni... le patetiche meditazioni... le malinconie incomprese... aveva anche rivelata la donna nella fanciulla: se coltivava con più cura il suo giardino... prediligeva anche il nastro che dava più eleganza al suo corpiccino; la pettinatura che faceva spiccare di più il suo occhio di gazzella... la sua fronte d’alabastro... le sue gote rosee, fresche, come se dormiente il bacio d’un angelo gliele imperlasse coi colori del giglio e del melagrano!...
Sul suo terrazzino cresceva la sua prediletta famiglia di fiori; ella era sollecita d’innaffiarli appena credeva che potessero essere offesi da un raggio troppo ardente di sole!...
Come li amava i suoi fiori!...
Erano ben essi i soli testimoni de’ suoi dolci colloqui!... sentivano sol’essi il suono del bacio furtivo che sfiorava le sue labbra di corallo...