20

Ed ella ringraziò in lor presenza, baroni e donne col viso giocondo, dicendo:—Poi ch'io so la vostra intenza lo 'ntendimento mio non vi nascondo. Io son pur ferma di far l'ubbidienza del papa, che è vicario di Dio al mondo: però mi date quella compagnia, che a voi par ch'onorevole mi sia.—

21

La gente sua, vedendola sí magna, l'un piú che l'altro andava volentieri, ma della sua partenza ognun si lagna. Piangon le donne, baroni e scudieri. E ordinaron che avesse in sua compagna ad elmo diecimilia cavalieri, che la metá di lor fosson gioganti dell'Oriente, neri tutti quanti.

22

L'alta reina si levò e disse: —Grazia ne rendo alla vostra bontade:— poi comandò che, infin ch'ella redisse, stessono in pace ed in tranquillitade. Appresso comandò che si partisse ciascuno e ritornasse in sue contrade; sí che si dipartiron lagrimando, e la reina si venne acconciando.

23

Io vo', signor, che voi siate avvisati che quella donna di sua terra mosse con diecemila cavalieri armati, che per tre tanti non temean percosse, di pedon sanza numero pregiati menò con seco molte schiere grosse, mille dottor con batoli di vaio, vestiti d'un color allegro e gaio.

24

Appresso si menò mille donzelle, di seta d'un color tutte vestite, di musica maestre e tanto belle, ch'allor parean del paradiso uscite; e mille donne per guardia di quelle, da cui la notte e 'l dí eran servite; e mille carra coverte a scarlatto, ch'andavano, a lor modo, piano e ratto.