E poi che l'ebbe molto predicato, lo 'mperadore tornò a coscienza, ed a' suoi piè, di lagrime bagnato, s'inginocchiò con molta riverenza, dicendo:—Padre, i'ho molto fallato, ond'io mi pento e cheggio penitenza.— E 'l papa l'assolvette d'ogni rio, e benedisselo e poi si partío.

20

Appresso scrisse alla donna reale in Oriente come il fatto istava. Quando ella lesse la scritta papale, fu molto lieta di ciò che contava, perché aspettava l'oste imperiale, de la qual cosa molto dubitava. Quando sua gente la novella intese, facean gran festa per tutto il paese.

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La sera la reina di biltade suo debito richiese al suo marito. Rispuose il re:—Perché tal novitate? Non mostri sanza quel tale appetito; ché sián tant'anni stati in castitade e or mi richiedi a sí fatto partito.— Ed ella disse:—Io 'l fo, perché di noi nasca un figliuol che signoreggi poi.—

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Udendo il re cosí buona ragione, rispuose:—Tu di' bene, al parer mio.— Giacque collei, si ch'ella ingravidòne in quella notte, come piacque a Dio. E la reina poi il fatto contòne a' suoi baron, che n'aveano disio: —D'un figliuol maschio io sono ingravidata;— onde di ciò si fe' grande armeggiata.

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E poco istante il re si fu ammalato e in brieve si partí di questa vita. Di ciò si fe' lamento smisurato, e gran gente di brun si fu vestita; e non si vide mai corpo onorato come fu quel d'adornezza infinita. Po' che fu soppellito, di presente, l'alta reina amaestrò sua gente,

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