Come la donna sua sentí l'effetto, non potre' dir com'ella fu dolente, e fe' venir di tutto il suo distretto a piè ed a caval di molta gente, e con molti baron sanza difetto, mastri di guerra, mosse incontanente; e tanto cavalcò per tal partito, che giunse ov'era 'n prigione il marito.
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E la cittá con la sua gente serra, sí che non vi può né entrare né uscire; e sei mesi vi fece sí gran guerra, che i cittadin, che non potêr soffrire, aprir le porte e diedero la terra; e la sposa del re, piena d'ardire, liberò la sua gente, e poi ne mena presa colei che gli ha tenuti in pena.
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E, passando una selva molt'alpestra, e quella donna falsa e frodolente, sí come d'arte magica maestra, un fuoco fe' venir subitamente, ch'ardea la selva a sinistra ed a destra; onde color temeano fortemente, e disser:—Poi che non possiam passare, torniamo a dietro e passerén per mare.—
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E, quando giunti furono alla riva, e quella donna, che campar s'ingegna, fe' che per mar l'esercito veniva, ed ogni legno avea di Roma insegna. Un messaggier, che dinanzi appariva, a lo re d'Oriente si rassegna, dicendo:—I roman vegnon per difesa di questa donna che menate presa.—
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E lo re sopra a ciò prese consiglio, e la reina cominciò a parlare: —Da poi che Dio n'ha tratti di periglio, a me parrebbe di lasciarla andare.— Mandarla via, e poi non giro un miglio, che quel navilio tutto quanto spare: allor s'avvidde il re del convenente, e tornòne co' suoi in Oriente.
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